Agosto 5, 2020

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Massacro dei monaci di Tibhirine.

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Francesco Cecchini

Tibhirine significa in tamazight, la lingua dei berberi algerini, piccolo giardino. Tradizionalmente si coltivano vigneti, olivi e lavanda. Tibhirine si trova vicino a Medea, a 150 chilometri a sud-ovest d’Algeri, a 975 metri d’altitudine sulla catena dell’Atlas. Il paesaggio dell’Atlas fornisce la geografia di una tragica storia.
“Le due roccaforti montagnose Tamezguida, montagna di fuoco, e Chréa guardano il monastero, situato su una montagna meno alta, ma dominata da ampi spazi verdi…Rosmarino, menta, erba medica, coriandolo, origano, alloro, timo e mentuccia adornano le colline e riempiono l’aria di profumo…” Fayçal Oukaci, “I giardini pensili di Tibhirine.”
Nelle montagne si nascondevano gruppi armati islamisti, a valle abitava la popolazione civile protetta dall’esercito e in mezzo c’era il monastero.
Il 21 maggio è stato il ventunesimo anniversario dell’assaninio di 7 monaci trappisti rapiti dal monastero di Notre Dame dell’Atlas, fondato nel 1938 è stato riaperto l’anno scorso, nella notte tra il 26 e il 27 marzo 1996. Lo annunciò un comunicato del GIA. I 7, Paul, Bruno, Célestin, Michel Christophe, Christian, sono sepolti nel cimitero del monastero. Le tombe tra cipressi sono in terra con steli in pietra con lavanda e con incisi i nomi e una data: 21 maggio 1996. Tutti i monaci sono sepolti come i mussulmani, il corpo nudo avvolto in un lenzuolo bianco, ma le teste dei sette, i corpi non furono trovati, arrivarono da Algeri in bare e in queste sono state sepolte.
L’ annuncio della morte venne dato da un comunicato degli islamisti del GIA (Gruppo Islamico Armato): ” Il Presidente francese e il suo Ministro degli esteri hanno annunciato che non ci sarebbe stato né dialogo né riconciliazione con il GIA. Così hanno rotto il processo e noi abbiamo dunque tagliato le teste dei sette monaci.”
Le autorità algerine hanno sempre sostenuto che il responsabile della drammatica morte dei monaci era il GIA. In una situazione complicata, tra l’altro la DRS (Département du Renseignement et de la massacroSécurité) aveva riconosciuto di aver infiltrato la direzione del GIA. Comunque subito dopo il massacro sono sorti dei dubbi. Interessanti sono due libri. “Passion l’ Algerie, les moines de Tibhrine” di John Kiser. L’autore un americano nel 2006 mette in evidenza la poca credibilità della tesi ufficiale del sequestro e massacro del GIA e privilegia la teoria di uno sbaglio dell’esercito algerino che da un elicottero sparò sui monaci uccidendoli. “Françalgérie, crimes et mensonges d’États” di Lounis AGGOUN, Jean-Baptiste RIVOIRE.bGli autori sostengono la tesi che l’assassinio fu responsabilità dei servizi di sicurezza algerini. L’allora capo del GIA, Djamel Zitouni era un loro uomo. A tutt’oggi, 2017, a 21 anni dal massacro non è ancora chiaro cosa sia realmente successo. Anche una recente inchiesta del giudice francese Marc Trévidic non ha portato a nessun risultato defintivo. La tesi della Francia è che le autorità algerine ostacolarono e ostacolano ogni inchiesta sull’assassinio dei monaci di Tibhrine. Quello che è chiaro è che il massacro è un’episodio degli anni neri in Algeria , dal 1992 al 2001, che hanno lasciato un bilancio di circa 200.000 morti e dove le responsabiità degli islamisti, dell’esercito e della DRS si sono incrociate.
IL 19 novembre 1996 Amnesty International pubblicò a Londra una forte requisizione contro i gruppi armati islamisti, ma anche contro le forze di sicurezza impegnate nella lotta anti-terrorista, che eseguivano esecuzioni extragiudiziali e poi costringevano i famigliari a firmare dichiarazioni che gli assasinati erano vittime di terroristi. Molte persone dopo essere prelevate dalla DRS scomparivano Inoltre nelle prigioni algerine o in case clandestine si praticava la tortura.
In questa situazione coloro che hanno assassinati i monaci potevano benissimo essere stati terroristi o coloro che combattevano i terroristi.
La vicenda è raccontata nel documentario “Le testamente Tibherine” di Emmanuel Audrain del 2006.

E nel film di Xavier Beauvois “Des hommes et des dieux” del 2010
https://www.youtube.com/watch?v=qmM06Q_LbhALa