Francesco Cechini 

Di origine campesina, le FARC-EP iniziarono il loro cammino di ribellione all’oligarchia colombiana a Marquetalia il 27 maggio 1964.

L’anniversario verrà celebrato ricordando il fondatore Marulanda e tutti coloro che sono morti o caduti combattendo nelle proprie file. Nelle zone di concentrazione vi saranno feste popolari. Per esempio nel zona transitoria ” Amaury Rodriguez” in Pondores, Fonseca, La Guajira vi sarà un evento culturale al quale è invitata tutta la popolazione dei Caraibi colombiani. Molti artisti del vallenato (Il Vallenato è un genere musicale caratteristico della Colombia e il suo nome proviene dal suo luogo di origine, una valle, valle) canteranno la speranza di una pace definitiva.

Timoleón Jiménez, Thimoscenko, leader delle FARC-EP ha dichiarato che l’anniversario deve essere anche un momento di riflessione e di discussione sulla situazione attuale del processo di pace. L’anniversario cade pochi giorni dopo che la Corte Costituzionale ha autorizzato la possibile modifica da parte del Parlamento di accordi raggiunti tra FARC-EP e governo. Una grave sentenza, secondo l’organizzazione guerrigliera che potrebbe ritardare la realizzazione del processo di pace. Inoltre ci sono i ritardi del governo nella preparazione degli accampamenti nelle zone transitorie. Si discuterà oltre che dei ritardi del governo di atteggiamenti tentennanti o sospetti di alcuni poteri e di altri ostacoli, come i paramilitari che seminano morti e non vengono combattuti.

Comunque la parola d’ordine delle celebrazioni è la seguente: Nuestra única arma será la palabra. La nostra unica arma sarà la parola.

https://www.youtube.com/watch?v=RM5WriR0eNQ

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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