Maggio 25, 2020

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Francia, secondo turno legislative, vince l’astensionismo.

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Francesco Cecchini

Il secondo turno delle legislative in Francia è stato vinto dall’astensionismo con il 57.36%. Non hanno votato 27.125. 535 elettori. Hanno votato solo il 43,06% dei francesi, 7.826. 432 elettori. L’ astensione costituisce un verdetto del popolo francese sul programma politico di Emmanuel Macron. Una politica antidemocratica che impone uno stato di emergenza permanente e misure economiche ultraliberiste contro il lavoro e il diritto di sciopero hanno suscitato ostilità e indifferenza nella grande maggioranza del popolo francese. Jean-Luc Mélenchon di La France Insoumise ha affermato: ” L’astensione schiacciante é uno sciopero generale civico.”, e prospettato un referendum per dire si o no al fatto che una minoranza possa detenere tutto questo potere.

RISULTATI ELETTORALI DEL SECONDO TURNO DELLE LEGISLATIVE.
La République en Marche, 306 seggi, 22,23% 4.040.016 voti
Les Républicains,113 seggi, 8,75%, 1.590.858 voti
Front National 8 seggi, 6,06%, 1.100.790 voti
MoDem 42 seggi, 5,68%, 1. 032.985 voti
Parti Socialiste 29 seggi, 4,86%, 883.786 voti
La France Insoumise 17 seggi, 3,04%, 551 760 voti
Union des Démocrates et Indépendants 17 seggi, 1,68%, 306. 240 voti
Vari Destra 6 seggi 1,3% 263.619 voti
Vari sinistra 11 seggi, 1,20%, 217. 833 voti
Parti Communiste Français 10 seggi, 0,76%, 137. 453 voix
Regionali 5 seggi, 0,55%, 100. 574 voti
Vari 3 seggi, 0,36%, 64. 860 voti
Partito radicale di sinistra 3 seggi, 0,13%, 23. 197 voti
Ecologisti 1 seggio, 0,10%, 19.030 voti
Eestrema destra 1 seggio. 0,10%, 17. 344 voti
Debout la France 1 seggio

SITUAZIONE DELLE PRINCIPALI FORMAZIONI POLITICHE.
La République en Marche e MoDem
Una vittoria netta, ma non il maremoto, oltre 400 deputati, annunciato dai sondaggi. La République en Marche ottiene 308 seggi oltre i deputati di MoDem, 42. Quindi, in teoria, Macron avrà mano libera per mettere in atto il programma promesso durante la campagna presidenziale, compresa la delicata revisione del codice del lavoro. Un punto debole potrà essere, forse, l’etereogenità del deputati, un insieme di novizi e di vecchie volpi della politica. Comunque, come affermato da Jean-Luc Mélenchon di La France Insoumise, Il record del 57% di astensioni nel secondo turno delle elezioni legislative francesi costituisce un verdetto negativo del popolo francese sul programma di Emmanuel Macron. La sua politica antidemocratica di imporre uno stato permanente di emergenza e la sua politica economica contro i lavoratori solleveranno, oltre l’indifferenza elettorale, l’ostilità di una grande maggioranza della popolazione, che avrà, senz’altro, un riflesso nell’Assemblea Nazionale.
Les Républicains
Per Les Républicains, il quadro non è molto luminoso. Perdono circa la metà dei deputati che avevano, 225, all’Assemblea Nazionale precedente. Signifiva la dichiarazzione di Valérie Pécresse Presidente della ragione Ile-de-France a France 2. “Questa è più che una sconfitta, è la fine di un’epoca. Dopo la sconfitta del 2012 non siamo riusciti a cambiare programma/rotta.”
Parti Socialiste e il Partito Radicale di Sinistra
Il Partito Socialista, che dopo la vittoria di François Hollande nel 2012 aveva ottenuto il potere, dopo 5 anni è sgonfiato. Il suo candidato alle presidenziali ha ottenuto un umiliante quinto posto. Le legislative sono state nelle parole del suo segretario nazionale, Jean-Christophe Cambadélis, “una sconfitta senza appello”. I socialisti hanno raccolto 30 deputati, molto lontano dai 283 eletti che avevano nell’Assemblea uscente, molto meno, anche, dei 57 avuti nell’elezione catastrofica del1993. Con il suo alleato il Partito Radicale di Sinistra (PRG) i seggi all’Assemblea Nazionale sono una quarantina.
Front National.
L’elezione di otto deputati all’Assemblea Nazionale non maschera del tutto il fallimento subito dal Front Nationa nelle elezioni legislative. Un risultato molto lontano dalle ambizioni suscitate dalle presidenziali Senza contare che il FN non è riuscirà a formare un gruppo all’ Assemblea Nazionale. Questo risultato lascerà tracce nel partito. Gilbert Collard, vicino a Marine Le Pen ha affermato ” Il Fronte Nazionale ha preso un grande colpo in testa. Ora abbiamo bisogno di pensare molto seriamente al funzionamento del Fronte e come questo dovrebbe essere organizzato.”
La France Insoumise e il Parti Communiste Français
Con 17 deputati, la Francia Ribelle formerà un gruppo parlamentare. I leaders del movimento, tra cui Jean-Luc Mélenchon eletto a Marsiglia, Alexis Corbière e François Ruffin vogliono gettare tutto il loro peso mediatico per contare nel dibattito parlamentare. France Insoumise sarà l’articolazione istituzionale del movimento di lotta a Macron e al suo programma. L’opposizione più dura sarà fuori dell’Assemblea Nazionale: per esempio, i sindacati promettono già battaglia sul Codice del Lavoro macroniano. Con 17 deputati, Francia Insoumise non ha bisogno del PCF, 10 deputati, per formare un gruppo, ma nella notte di domenica dopo aver annunciato la sua vittoria a Marsiglia, Jean-Luc Mélenchon ha dichiarato di voler entrare in contatto con tutti coloro che vogliono partecipare a costruire “un fronte popolare sociale, politica e culturale che non darà tregua a Macron e alla sua volontà politica di colpo di stato sociale”. Il messaggio al PCF e l’invito all’unità sono chiari.