Non facciamoci distrarre dallo smartphone

Luca Billi

Luca Billi, nato nel 1970 e felicemente sposato con Zaira. Dipendente pubblico orgoglioso di esserlo. Di sinistra da sempre (e per sempre), una vita fa è stato anche funzionario di partito. Comunista, perché questa parola ha ancora un senso. Emiliano (tra Granarolo e Salsomaggiore) e quindi "strano, chiuso, anarchico, verdiano", brutta razza insomma. Con una passione per la filosofia e la cultura della Grecia classica. Inguaribilmente pessimista. Da qualche tempo tiene il blog "i pensieri di Protagora" e si è imbarcato nell'avventura di scrivere un dizionario...

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2 Risposte

  1. Vittoria Grimaldi ha detto:

    Io condivido la prima parte dello scritto, e in parte anche la seconda.
    Io so che scuola volere e non e’ quella dei robot telematici.
    Certo la scuola deve essere aperta a tutti e democratica, inclusiva e deve offrire strumenti culturali critici e di base, eventualmente anche di saper usare lo snarthphon, ma certo il compito fondamentale della scuola e’ rendere gli allievi capaci di comunicare correttamente, in modo democratico. Funzione che i telefonini non possono assolvere.

  2. Vittoria Grimaldi ha detto:

    Io condivido la prima parte dello scritto, e in parte anche la seconda.
    Io so che la scuola che voglio non e’ quella dei robot telematici.
    Certo la scuola deve essere aperta a tutti e democratica, inclusiva e deve offrire strumenti culturali tecnici e critici , eventualmente suggerire anche il miglior modo per utilixzare lo snarthphon, ma certo il compito fondamentale della scuola e’ rendere gli allievi capaci di comunicare correttamente, in modo democratico. Funzione che i telefonini non possono assolvere.

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