Gennaio 19, 2022

AFV

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Berlusconi sottovaluta i campanelli d’allarme neofascisti

Il fascismo è morto e sepolto. Lo ha detto Revenant Berlusconi, domenica, nella ormai annacquatissima trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa, la quale sta riguadagnando un poco di popolarità in queste calde fasi di campagna elettorale. L’incandidabile ex Cavaliere, decaduto ma mai alzatosi dalle poltrone degli studi televisivi, ha preso una posizione netta e piuttosto discutibile in merito agli ultimi preoccupanti fatti di cronaca legati all’estrema destra. A suo dire, il misfatto del maceratese Luca Traini, il pazzo che ha sparato dalla sua auto contro ogni africano che gli capitasse a tiro per vendicare, a suo dire, la disumana morte di Pamela Mastropietro, rivalendosi contro perfetti – fino a prova contraria –innocenti, è un atto di un pazzo, di un violento individuo che non ha seguito i dettami della ragione e nulla di più.

Non sono in molti a pensarla come lui, all’infuori della coalizione con la quale B tenta di tornare al governo del Paese, s’intende. Tra le tanti voci in disaccordo, si può prendere in esame quella della testata Panorama. Sul proprio sito internetnon più di due settimane fa, essa ha riportato una mappa delle aggressioni di stampo neofascista avvenute in Italia a partire dal 2014 la quale conta decine di episodi, ben 23 dei quali sono stati definiti “eclatanti”, in quanto hanno coinvolto aggressioni violente, spesso portate avanti con manganelli, coltelli o ordigni incendiari, pestaggi o intrusioni in centri sociali o di prima accoglienza.

Come spesso accade, Berlusconi dimostra di essere lontano anni luce dalla realtà delle cose; esempio ne è anche il fatto che la sua campagna elettorale si basa principalmente su misure che non sappiamo se catalogare come improponibili oppure come irrealizzabili, a partire dall’assurda flat tax. E la minimizzazione episodi radicali e violenti, chiaramente figli di ideologie estreme come quella fascista, è una nuova riprova di questa tendenza. Certo, siamo in campagna elettorale e tali uscite potrebbero essere il modo di attirare a sé potenziali elettori provenienti dall’estrema destra; in questo modo, però, si creano anche false convinzioni in tutte quelle fasce di popolazione meno informate, come ad esempio gli anziani che non leggono e non usano internet e si informano solamente alla tv.

E’ necessario invece dare attenzione a fenomeni di intolleranza di stampo estremista ed intollerante, perché in un mondo come quello di oggi, di competizione economica e sociale fortissima a livello globale, ideologie malate e distruttive vanno limitate, confinate ed isolate, quando non è possibile sradicarle e smantellarle alla base.