LA NAZIONALE ARGENTINA DI CALCIO NON DEVE APPOGGIARE IL GENOCIDIO PALESTINESE DI ISRAELE.

Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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Una risposta

  1. Romano Galligani ha detto:

    Sono pienamente d’accordo. Israele come Stato, non gli ebrei per piacere, dovrebbe essere isolato anche sportivamente. Si bsa bene, la storia ce lo insegna, che lo sport viene utilizzato e manipolato a fini di propaganda, purtroppo essendo il cane da guardia degli USA nessuno, nel mondo occidentale, ha il coraggio di boicottare anche solo una manifestazione sportiva. Con indignazione penso che anche l’Italia ha consentito che il Giro partisse da Gerusalemme, dove gli USA di Trump hanno voluto sportare la loro ambasciata: 60 morti e oltre 1000 feriti. I cecchini israeliani sparano molto bene.

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