Ottobre 28, 2020

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BENETTON, IL POPOLO MAPUCHE E IL CROLLO DI UN VIADOTTO A GENOVA.

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Francesco Cecchini

FOTO DA PAOLO POLITI BLOG

Riguardo a Benetton e il popolo Mapuche su Ancora Fischia il Vento sono stati pubblicati diversi articoli. I link sono i seguenti:

http://ancorafischia.altervista.org/la-storica-controversia-benetton-mapuches-patagonia-si-sta-aggravando/

http://www.ancorafischiailvento.org/2017/10/04/santiago-maldonado-benetton-la-nazione-mapuche/

http://www.ancorafischiailvento.org/2017/12/04/luciano-benetton-popolo-mapuche/

http://www.ancorafischiailvento.org/2018/07/12/carlo-benetton-e-il-popolo-mapuche/

Oggi Benetton è al centro dell’attenzione dei media, di forze politiche e sociali per il crollo del viadotto. l’ipotesi del disastro è cedimento strutturale e il ministro Toninelli M5s ha puntato il dito contro Atlantis ( Benetton).  Per inciso, senza togliere responsabilità principale alla Società Autostrada, va detto che M5s si oppose, anni addietro, col & Movimento non Gronda & sia all’ opera di alleggerimento del viadotto con la realizzazione di alcune varianti sia alla costruzione di un nuovo ponte. Nel 2006 l’architetto  Santiago Calatrava incontrò a Genova l’allora presidente della regione Liguria, Claudio Burlando e si candidò per disegnare e realizzare un nuovo ponte autostradale in acciaio sul torrente Polcevera. Il progetto di Calatrava avrebbe consentito anche di recuperare spazi di vivibilità in un quartiere invaso dal cemento.

Atlantis è un giocatore globale,controllato da Edizione che appartiene alla famiglia Benetton, presente nelle infrastrutture stradali e aereoportuali, con 5000 con 5000 km a pedaggio in Italia, Brasile, Cile, India e Polonia e la gestione degli aereoporti di Ciampino in Italia e i tre aereoporti di Nizza, Cannes-Mandelleu e Saint Tropez in Francia. Quotata in Borsa capitalizza circa 21 miliardi di euro. Dopo il crollo del viadotto Morandi Atlanti è andata a picco e ha perso oltre un miliardo di capitalizzazione. I Benetton non hanno finora detto una parola sulla tragedia di Genova. L’ ad di Autostrade per L’Italia, Giovanni Castellucci, ha affermato: &Non mi risulta che il ponte fosse pericoloso e che andava chiuso. Autostrade per l’Italia ha fatto e continua a fare investimenti.& La società Autostrade si e difesa dicendo: ”dai controlli non è mai emerso nulla che facesse presagire questo”. Naturale la dichiarazione, altrimenti azienda e dirigenti verrebbero indagati per omicidio. Comunque affermare che il ponte andava bene, vista tutta la sua vicenda e che era oggetto di continui restauri, non è proprio consistente.  La gravità dell’incidente  è tale che legittima una riflessione sulla sospensione della concessione ad Autostrade. E’ l’ente concessionario, quello che gestisce l’autostrada, ad avere la responsabilità della manutenzione ordinaria.

CONCLUSIONE, OLTRE LA DEFINIZIONE ESATTA DI CAUSE E RESPONSABILITA’ DELLA TRAGEDIA E’ NECESSARIO RIFLETTERE SERIAMENTE SE LA GESTIONE DI TALI INFASTRUTTURA DI GRANDE IMPORTANZA SOCIALE DEVE CONTINUARE A ESSERE PRIVATA IN MANO A PERSONE COME LA FAMIGLIA BENETTON O DIVENTARE PUBBLICA.