Francesco Cecchini

UNO SCORCIO DI SAHARA OCCIDENTALE.
A inizio ottobre il segretario generale dell’ONU, Guterres, aveva chiesto lestensione del mandato della missione delle Nazioni Unite nel Sahara Occidentale (MINURSO) fino al 31 ottobre 2019, così da fornire il tempo e lo spazio necessario per la creare le giuste condizioni che consentiranno al processo politico di andare avanti . La MINURSO è stata istituita dalla Risoluzione 690 del 29 aprile 1991 del Consiglio di sicurezza, in conformità con le proposte di transazione accettate il 30 agosto 1988 dal Marocco e dal Fronte Polisario. Il piano di insediamento, approvato dal Consiglio di sicurezza, prevedeva un periodo transitorio per la preparazione di un referendum con cui il popolo del Sahara occidentale avrebbe scelto tra indipendenza e integrazione con il Marocco. L’obiettivo del referendum non è stato ancora raggiunto. Il Consiglio di Sicurezza Onu ha votato mercoledì, 31 ottobre, unulteriore proroga di sei mesi della Minurso, missione di pace nel Sahara occidentale, dopo che la seduta, prevista per lo scorso lunedì, era stata rinviata per disaccordi sulla votazione della risoluzione finale. Una riunione complessa che ha visto gli Usa, promotori della nuova risoluzione, contrapposti alla Francia, paese allineato alle posizioni di Rabat. Soddisfazione da parte del Fronte Polisario che, per voce del suo segretario generale, Brahim Ghali, accoglie la proroga di altri sei mesi e la volontà di istituire in tempi brevi colloqui e referendum: «La questione nel Sahara Occidentale va risolta come una questione di decolonizzazione che metta il popolo saharawi in grado di esercitare il proprio diritto allautodeterminazione».
LONU ha attualmente organizzato un tavolo di discussione sul Sahara Occidentale il 4 e 5 dicembre a Ginevra, con la presenza di tutte le parti coinvolte nel conflitto, Marocco, Fronte Polisario, Mauritania e Algeria.
Il link con un precedente articolo che parla del tavolo di scussione è il seguente

SAHARA OCCIDENTALE, L’ONU RIUNISCE MAROCCO, FRONTE POLISARIO, ALGERIA E MAURITANIA.


BREVE NOTA STORICA. La disputa territoriale del Sahara Occidentale ha radici che risalgono al 1975-76, anni in cui il Marocco, in seguito al ritiro del dominio spagnolo, prese il controllo di due terzi di tale territorio, che si trova sulla costa nord-occidentale dellAfrica, al confine con il Marocco, la Mauritania e lAlgeria. Negli stessi anni, il Fronte Polisario dichiarò la Sahara Arab Democratic Republic (SADR), instaurando un governo in esilio in Algeria, dove fuggirono migliaia di rifugiati. Successivamente, nel 1984, dopo lammissione del Sahara Occidentale come membro separato della Organization for African Unity (OAU), divenuta poi lUnione Africana (AU) nel 2001, il Marocco la abbandonò. Ancora oggi, le autorità di Rabat sostengono che larea del Sahara Occidentale, la quale ospita vaste riserve di fosfato, sia parte del regno. Il Fronte Polisario, invece, continua a battersi per lindipendenza e vorrebbe indire un referendum per lautodeterminazione del proprio territorio, dove vivono circa mezzo milione di individui. Forti tensioni sono scoppiate nellagosto 2016, quando il Marocco invase la zona indipendente del Sahara Occidentale, violando il cessate il fuoco imposto dalle Nazioni Unite. Attualmente, tale territorio è diviso in diverse zone, alcune autonome altre occupate dalle truppe marocchine. Il primo febbraio 2017, dopo 33 anni di assenza, il Marocco è rientrato a fare parte dellUnione Africana.

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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