Settembre 22, 2020

AFV

Libera la tua mente

COLOMBIA. ELN ACCUSA TRUMP PER L’INTERRUZIONE DEI COLLOQUI DI PACE.

Sharing is caring!

Francesco Cecchini

Pablo Beltrán dell’ELN.
Lelezioni di Midterm sono arrivate, martedì 6 Novembre, e sono da sempre un appuntamento politico significativo per testare la tenuta e lo slancio del consenso del Presidente degli Stati Uniti, Trump. Molti sperano e non solo negli USA in una sconfitta di Trump. Trump in questa fase ha esercitato una forte pressione politica, diplomatica ed economico-finanziaria sull’America Latina. Per esempio Venenzuela, Cuba e Nicaragua, ma non solo. Iván Duque Márquez, Colombia, Mauricio Macri, Argentina, Mario Abdo Benítez, Paraguay, Jair Bolsonaro, Brasile, Sebastián Piñera, Cile, sono sostanzialmente, uomini di Donald Trump. Parlando della Colombia, recentemente parte della NATO. Recentemente l’ELN ha affermato che è Trump colui che condiziona l’agenda per il presidente colombiano e quindi è responsabile per l’interruzione dei negoziati di pace. Pablo Beltrán, capo negoziatore dell’Esercito di liberazione nazionale (ELN) ha affermato “L’agenda di Duque è un programma voluto da Washington”. Beltrán ha sottolineato che il governo di Iván Duque non ha alcuna intenzione di continuare i dialoghi e di porre fine al conflitto armato. Ha ribadito che è necessaria volontà di conciliazione da parte del governo nazionale per porre fine al conflitto. onostante le differenze con Duque, l’ELN è disposta a proseguire i dialoghi iniziati durante il mandato di Juan Manuel Santos. A L’ ELN sta aspettando che il governo nomini i delegati per continuare i colloqui di pace. Beltrán ha concluso che se Duque continua a seguire le istruzioni di Trump incontrerà la resistenza del popolo colombiano e che l’ELN sarà parte di questa resistenza. A questo proposito, ha aggiunto che l’ELN sta aspettando che il governo nominerà i delegati per continuare i colloqui di pace. Il 7 febbraio dello scorso anno, il governo dell’allora presidente Juan Manuel Santos e l’ELN hanno avviato i colloqui di pace. Duque quando arrivò alla presidenza sospese i dialoghi fino a quando l’ELN non liberasse tutti coloro che aveva rapito. L’ELN il 5 settembre scorso come segno di buona volontà liberò tre soldati rapiti un mese prima. La guerriglia avrebbe ancora in suo possesso una dozzina di ostaggi, tra cui molti in uniforme, tuttavia, sostiene che non li rilascerà finché non verranno fornite sufficienti garanzie con l’intervento di organizzazioni internazionali. Con il nuovo governo colombiano, il processo di dialogo per la pace è per aria. L’ELN afferma che c’è una grande preoccupazione tra le sue fila a causa delle politiche di destra di Duque, il cui governo minaccia di ignorare ciò che è stato raggiunto nei negoziati e quindi l’incertezza è grande.

TRUMP E DUQUE