L’aggressione di Kiev al Donbass è imminente

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L’Ucraina è l’ultimo trofeo imperiale di Washington, uno stato vassallo statunitense infestato dai nazisti, installati illegittimamente dal colpo di Stato di Obama contro il governo democratico, e sostenuto da Trump – una tirannia fascista nel cuore dell’Europa.

Il regime di Poroshenko a Kiev è un pugnale puntato contro la Russia. È responsabile di orrende violazioni dei diritti umani, insieme alla guerra condotta contro la sua stessa gente – è ostile nei confronti di chiunque si opponga al suo illegittimo regime fascista, insultato dalla maggior parte degli ucraini.

Washington e la Gran Bretagna stanno armando e addestrando le forze del regime per la guerra al Donbass. L’aggressione orchestrata dai regimi di Trump e Theresa May al suo popolo sembra essere imminente.

La provocazione dello Stretto di Kerč’ del 25 novembre, orchestrata dagli Stati Uniti e dal Regno Unito contro la Russia, seguita dalla dichiarazione della legge marziale lungo le aree al confine con la Federazione Russa, è stata probabilmente il preludio di ciò che sta arrivando.

Sono probabili ulteriori provocazioni contro la Russia. Secondo il vicecapo dello Stato Maggiore Generale della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR), Eduard Basurin, migliaia di forze ucraine, con una pesante dotazione di carri armati, lanciarazzi e artiglieria sono state mobilitate per la guerra.

Crede che arriverà il 14 dicembre, secondo i rapporti di intelligence (probabilmente russi) – e comincerà da un bombardamento di artiglieria del Donbass, seguito da una tentata invasione.

L’aggressione di Kiev al Donbass è imminente

L’aggressione di Kiev potrebbe essere preceduta da un attacco sotto falsa bandiera nella Mariupol controllata dall’Ucraina, che avrà come obiettivo un impianto metallurgico in cui sono immagazzinate grandi quantità di ammoniaca. Il loro rilascio sui residenti della città verrebbe usato come pretesto per attaccare il Donbass.

Secondo Basurin, le brigate ucraine mirano a raggiungere il confine della Repubblica Popolare di Donetsk entro 24 ore dall’inizio delle ostilità, aggiungendo:

“Per sviluppare il successo dell’offensiva e coprire le unità offensive della 79a Brigata, è previsto il lancio del secondo scaglione – la 56a Brigata di Fanteria dalla linea Primorskoye/Shevchenko in direzione dell’insediamento di Klinkino”.

“L’attacco terroristico commesso dai servizi speciali ucraini a Mariupol servirà come pretesto per l’aggressione armata”.

“Qualche giorno prima dell’offensiva pianificata, una delle imprese industriali metterà a repentaglio lo stoccaggio dei prodotti chimici”, secondo i rapporti dei servizi segreti.

Il Saker ha pubblicato le seguenti informazioni su ciò che sembra imminente, Basurin lo spiega dettagliatamente come segue:

“Vorrei fare la seguente dichiarazione: la nostra intelligence ha ottenuto prove irrefutabili sulla preparazione delle forze armate dell’Ucraina (AFU) per attaccarci dalla direzione di Mariupol. Le informazioni ottenute da fonti attendibili rivelano pienamente i piani delle forze di sicurezza ucraine.

Lo scopo di questo attacco pianificato è quello di conquistare il territorio dei distretti di Novoazovsky e Telmanove e stabilire il controllo della sezione del confine tra la DPR e la Russia nell’area dei villaggi Konkovo e Kholodnoye.

Il gruppo d’attacco offensivo nemico conta già più di 12 mila uomini. È concentrato lungo la linea di contatto vicino ai villaggi di Novotroitskoe, Shirokino e Rovnopol.

Il gruppo d’attacco comprende più di 50 carri armati, 40 lanciarazzi multipli, 180 cannoni e mortai, tutti concentrati qui in questa posizione.

Il primo scaglione consiste nella 128a Brigata d’Assalto da Montagna e nella 79a Brigata d’Assalto. Il secondo scaglione comprende la 56a Brigata di Fanteria e la 36a Brigata Fanteria di Marina.

La base del gruppo di artiglieria è composta da due divisioni della 27a Brigata d’Artiglieria Missilistica “Sumy” e una divisione missilistica del 15° Reggimento d’Artiglieria.

Inoltre, 12 unità di lanciarazzi multipli “Smerch” della 40a Brigata d’Artiglieria sono state trasferite urgentemente nella zona del villaggio di Volodarskoye.

Nella riserva di questo gruppo tattico è schierato il gruppo tattico “Mariupol’”, composto dal 73° Centro per Scopi Speciali Navali di Ochakiv (la base della Marina USA) di circa 500 soldati, oltre a due battaglioni di obici semoventi della 1a e 406a Brigata d’Artiglieria.

Un distaccamento è stato assegnato ai banditi (infestati dai nazisti) del Reggimento Azov.

Secondo il piano del comando ucraino, la mattina del 14 dicembre, dopo la preparazione dell’artiglieria, gli elementi avanzati della 128a e 79a brigata andranno all’offensiva dalla linea Granite – Shirokino in direzione del villaggio di Klinkino, col compito di raggiungere il confine di Stato della DPR vicino ai villaggi di Konkovo e Holodnoe, entro la fine del 15 dicembre.

Per sviluppare ulteriormente questa operazione offensiva e per coprire le unità in avanzata della 79a Brigata, il secondo scaglione di questo gruppo d’assalto composto dalla 56a Brigata di Fanteria è destinato ad entrare in battaglia dalla direzione di
Primorskoe-Shevchenko in direzione del villaggio Klinkino.

Per interrompere il comando e il controllo operativo delle nostre truppe, le azioni del gruppo tattico “Mariupol” includeranno azioni sovversive.

Dopo il completamento dell’operazione sul territorio occupato, si prevede che le forze del reggimento nazista “Azov” e anche le unità d’assalto della 36a Brigata di Fanteria di Marina condurranno la pulizia etnica dei villaggi occupati da “elementi indesiderabili…” e dagli oppositori dell’occupazione ucraina.

Il comando di questa impresa criminale sarà assegnato al criminale di guerra Moisuk, al quale è stato conferito il grado di generale il 6 dicembre per la sua dedizione a Poroshenko.

Come scusa per questa aggressione armata, (il regime di Kiev) userà un attacco terroristico commesso dai servizi speciali ucraini a Mariupol. Ciò avverrà alcuni giorni prima dell’invasione pianificata, e sarà effettuato contro uno degli impianti di produzione industriale mediante l’esplosione di un deposito di sostanze chimiche.

È possibile che (ciò sarà fatto) usando veicoli aerei senza equipaggio adattati per lo sgancio di mine e granate.

Di conseguenza, ci si aspetta un rilascio di sostanze tossiche. Secondo le informazioni a nostra disposizione, che sono in corso di verifica, il sabotaggio è pianificato presso le Acciaierie Ilyichdi Mariupol.

Lì sono immagazzinate grandi riserve di ammoniaca per la produzione industriale. Nel caso di un attacco terroristico, l’area di possibile contaminazione può arrivare a 15 chilometri quadrati.

L’area di contaminazione coprirà una parte di Mariupol con una popolazione di circa 50.000 persone.

Successivamente, il regime di Poroshenko addosserà alla Repubblica di Donetsk ogni responsabilità di questo atto terroristico.

Queste azioni saranno accompagnate dall’isteria nei media ucraini, progettata per convincere gli ucraini e la comunità internazionale che lo scatenarsi dell’aggressione contro di noi è “giusto e giustificabile”.

Ovviamente, Kiev si aspetta che in queste circostanze la questione della grave violazione degli Accordi di Minsk da parte dell’OSCE non verrà sollevata, e la comunità internazionale chiuderà nuovamente gli occhi sui sanguinosi crimini del regime di Poroshenko.

Non è un caso che la data di completamento dell’operazione militare ucraina sia il 15 dicembre. A quanto pare, Poroshenko non può attendere il suo incontro con gli scismatici, che ha annunciato che avverrà lo stesso giorno, per riferire agli scismatici, ovvero, ai traditori del popolo ucraino come lui, delle sue “vittorie” militari.

In realtà, questa è la ragione principale della provocazione concepita dalle autorità di Kiev, nonostante tutto per dimostrare PEREMOGA [in ucraino, “vittoria”]. Perché Naev e Moisuk, che sta cercando di ingraziarsi, non si sentono dispiaciuti che i soldati eseguano gli ordini criminali del loro presidente.

La DPR chiede agli osservatori dell’OSCE di prestare attenzione ai preparativi militari delle AFU e fermare l’aggressione.

Faccio appello agli abitanti di Mariupol. Fratelli e sorelle, state attenti. Nel caso in cui non riuscissimo a prevenire l’inganno dell’SBU, non fatevi prendere dal panico. Rimanete calmi.

Tentate, dall’11 al 14 dicembre, di non stare vicini alle strutture industriali che contengono prodotti chimici come cloro, ammoniaca e simili. Prendetevi cura dei vostri figli. Sono i meno protetti in queste condizioni.

Per quanto possa sembrare strano, sollecito la polizia ucraina ad aumentare la vigilanza e cercare di prevenire gli atti terroristici previsti dall’SBU. Ricordate, non servite i criminali che sono saliti al potere a seguito di un colpo di Stato. Servite il popolo ucraino.

In conclusione, aggiungerò che la Milizia Popolare della DPR è pronta ad affrontare ospiti non invitati. Proteggiamo i nostri cittadini! Il nemico non passerà!”

Ecco qua. Se le informazioni di Basurin sono corrette, sicuramente basate sull’intelligence russa, l’aggressione su vasta scala orchestrata da USA/Regno Unito, lanciata nell’aprile del 2014 sul Donbass, che continua ad intermittenza da allora, è destinata a riprendere.

In precedenza, i combattenti per la libertà del Donbass hanno distrutto le forze ucraine. Forse li aspetta una battaglia più dura. Ora Stati Uniti e Regno Unito contribuiscono attivamente all’aggressione di Kiev.

È vitale per la Russia essere coinvolta, in modo simile al suo intervento contro i terroristi sostenuti dagli Stati Uniti in Siria, aiutando i combattenti per la libertà del Donbass a sventare l’obiettivo di Kiev di sostituire il suo governo democratico con la tirannia fascista a Donetsk e Lugansk – cosa che nessuno dovrebbe tollerare da nessuna parte.

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Articolo di Stephen Lendman pubblicato su Pravda Report il 14 dicembre 2014
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

Nota di Saker Italia: il fatto che i tempi previsti dall’autore siano trascorsi senza che il previsto attacco si sia verificato, non deve trarre in inganno: forse proprio aver smascherato i piani di fronte all’opinione pubblica ha portato ad un loro slittamento o, auspicabilmente, ad un annullamento.
Certo è che le forze ucraine così quantificate sono dati di fatto, così come che Poroshenko (e i suoi pupari occidentali) ha bisogno di far qualcosa per salvarsi dalla sconfitta elettorale e politica. 

http://sakeritalia.it/novorussia/laggressione-di-kiev-al-donbass-e-imminente/

L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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