Settembre 28, 2020

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COLOMBIA. ATTENTATO ALLA SCUOLA GENERAL SANTANDER DI BOGOTA’ E LA PACE

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RESTI DELL’AUTOBOMBA DOPO L’ATTENTATO

Francesco Cecchini

Verso le 9:30 del mattino di giovedì, 17 gennaio, un’autobomba caricata con 80 kg di pentolite, un potente esplosivo,  è esplosa all’interno della scuola di polizia Generale Santander a Bogotá. Ciò che i cadetti presenti hanno testimoniato è che il veicolo sarebbe entrato con la forza, quasi colpendo i responsabili della sicurezza, poi si è schiantato contro una stazione di polizia e causato l’esplosione. Al momento il bilancio è di 21 morti e di 68 feriti. È il più grave attentato avvenuto in Colombia dal 2003, in un paese che fatica a riprendersi da mezzo secolo di guerra civile. Comunque ve ne furono altri; per esempio nel 2017 a Bogotà ci furono due attacchi, entrambi con vittime: in un centro commerciale, attribuito al gruppuscolo di sinistra Mrp, e contro una pattuglia, rivendicato dall’Eln. L’autore del folle gesto, deceduto, è stato identificato in José Aldemar Rojas Rodriguez, di nazionalità colombiana.  Il procuratore generale Néstor Humberto Martínez non ha precisato se l’uomo fosse affiliato a gruppi armati fuorilegge, legati al narcotraffico, presenti nel Paese dopo la pace con le Farc del 2016.

Il partito FARC, Fuerza Alternativa Revolucionaria del Común, partito politico fondato in agosto 2017 dagli ex guerriglieri delle FARC-EP, dopo la firma dell’Accordo Definitivo di pace con il governo di Juan Manuel Santos, ha condannato con energia l’attentato.

IL DIALOGO E’ LA SOLA VIA PER LA PACE

Il partito FARC, dopo una riunione del consiglio politico si è unito alle voci che hanno condannato l’esplosione dell’autobomba nella scuola di polizia generale di Santander a Bogotà giovedì mattina e chiesto alle autorità di stabilire i fatti e catturare i responsabili nel più breve tempo possibile. Hanno anche inviato un messaggio al popolo colombiano per continuare a lavorare sulla costruzione della pace: &Esprimiamo la nostra solidarietà alle vittime e alle loro famiglie e chiediamo a tutti i settori del paese di persistere nella costruzione di un patto nazionale che tragga violenza e armi dall’esercizio della politica&

Inoltre un comunicato afferma: &Nonostante il dolore comprensibile per tale violenza, il governo nazionale e il paese non possono essere influenzati dal isteria guerrafondai  eda  soluzioni militariste.  La pace attraverso il dialogo è il modo per ottenerla, L’esperienza degli ultimi decenni prova che altri tipi di soluzioni non fanno altro che aumentare il numero di vittime, che possono aggiungersi ai milioni precedenti! &.

Per alcuni  settori l’ELN è sospettato di essere l’autore di un atto terroristico.

Pastor Alape ex guerrigliero  molto vicino al  leader del partito FARC, ‘Timoshenko ha preso le distanze da queste posizioni  ha definito l’attentato come una &provocazione& finalizzato alla &chiusura le possibilità di un accordo con l’ELN, che deligittima le mobilitazioni sociali favorisce i settori guerrafondai.

Il senatore e ex sindaco di Bogotà, Gustavo Petro di Colombia Humana ha respinto l’atto terroristico e dichiarato che: & L’attacco alla polizia, un attacco contro le donne e contro il paese, è aberrante, siamo tornati a qualcosa che abbiamo voluto abbandonare come società: violenza e odio. Onore ai morti e alle loro famiglie&

   PASTOR ALAPE E GUSTAVO PETRO