Empoli, ragazzo morto durante intervento della polizia, i racconti dei testimoni: “Non parlava, si vedeva che aveva paura

Secondo i racconti dei pochi testimoni, l’intervento delle forze dell’ordine, iniziato intorno alle 18.30 di giovedì, è durato a lungo, ma ne esce una versione diversa da quella circolata nelle scorse ore: “Il ragazzo non ha dato in escandescenza, non ha urlato o usato violenza contro gli agenti o il negoziante

Gianni Rosini

Il giorno dopo la morte di Arafet Arfaoui, il 32enne tunisino colto da un malore e deceduto dopo essere stato ammanettato in seguito a un controllo della polizia, le saracinesche del Taj Mahal, il locale nel centro di Empoli dove si sono svolti i fatti, rimangono abbassate. Nessuno dei gestori di questo piccolo alimentari indiano vuole parlare: hanno già scritto tutto sui giornali, fanno sapere a Ilfattoquotidiano.it, non c’è niente da aggiungere. Intorno, all’incrocio tra via Del Papa e piazza XXIV luglio, a poche decine di metri dal liceo Virgilio, la vita ha ripreso la sua normale quotidianità. Forse perché tutti i giornali nazionali stanno parlando dell’accaduto ma qui quasi nessuno, ieri, si è accorto di niente. Una morte, dicono, arrivata nel silenzio.

Continua….

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/18/empoli-ragazzo-morto-durante-intervento-della-polizia-i-racconti-dei-testimoni-non-parlava-si-vedeva-che-aveva-paura/4908014/

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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