LOUISA HANOUNE SEGRETARIA DEL PARTITO DEI LAVORATORI


Francesco Cecchini


Abdelaziz Bouteflika ha annunciato lo scorso 10 febbraio la propria candidatura per le elezioni presidenziali per il 18 aprile. Per il capo di Stato uscente, in caso di vittoria, si tratterà del quinto mandato. Nonostante gli 81 anni di età e le gravi condizioni di salute, Bouteflika sembra essere insostituibile agli occhi della sua Alleanza presidenziale, una coalizione di quattro partiti, evidentemente incapace di trovare alternative. In un messaggio alla nazione, diffuso dallagenzia di stampa Aps, Bouteflika ha così messo fine a indiscrezioni e voci che circolavano da tempo. Altri potenziali candidati avranno tempo fino al 3 marzo per presentare la documentazione. Bouteflika ha così dichiarato: Di certo non ho più le forze fisiche di un tempo, cosa che non ho mai nascosto al mio popolo, ma la volontà irrefrenabile di servire la Patria non mi ha mai abbandonato e mi consente di andare oltre i problemi legati alla salute, problemi che possono toccare a chiunque.”
Le reazioni alle dichirazione di Bouteflika sono state varie, tra le quali quelle articolate di Louisa Hanoune.
Louisa Hanoune Segretaria Generale del PT ha espresso le sue apprensioni sulla trasparenza delle prossime elezioni e ha informato che il suo partito non ha ancora deciso se partecipare alle elezioni del 18 aprile. Ha informato che in ogni caso il PT parteciperà alla campagna elettorle. Louisa Hanoune ha sottolineato che già in questa fase il processo di frode è iniziato. Acquisto e vendita di firme è in atto e ciò è simile a pratiche di mafia per perpetuare un sistema, che è redditizio solo per una piccola categoria di persone; infatti si sa che gli olgarchi sono ferocemente attaccati al potere. La compagna Hanoune si è riferita a certi partiti senza nominarli che sostengono un sistema obsoleto per preservare i propri privilegi; anche se il Ministero degli Interni ha assicurato, con probabile sincerità, che le elezioni saranno trasparenti ciò non cambia la situazione. Riferendosi alla promessa delle autorità in merito a liste elettorali pulite si è detta pessimista circa l’impatto che questo approccio potrebbe avere, data la sua natura puramente amministrativa. Allo stesso modo, si è riferita al nuovo testo sulla lotta alla corruzione, che probabilmente non avrà alcun effetto contro la corruzione su vasta scala che affligge le istituzioni pubbliche e la società in generale. Luoisa Hanoune ha valutato negativamente la situazione dell’Algeria: “Mentre i sostenitori del regime al potere parlano dei benefici della politica del governo, il potere d’acquisto si erode costantemente e la corruzione è in pieno svolgimento.”
IMPORTANTE La compagna Hanoune ha preso posizione sull’attuale crisi in Venezuela sostenendo che i candidati alle presidenziali devono prendere posizione contro l’offensiva imperialista degli Stati Uniti in Venezuela e sostenere Maduro. Per lei tacere equivale a sostenere Donald Trump e quindi l’imperialismo. Se un candidato non può assumere una posizione chiara su tale circostanze non potrebbe conservare l’unità del proprio paese, dell’Algeria quindi.
KARIM METREF SU IL PARTITO DEI LAVORATORI E LOUISA HANOUNE
In occasione delle scorse elezioni presidenziali in Algeria Karim Metref dalle colonne del Manifesto ha diffamato polticamente il Partito dei Lavoratori con unaffermazione che non corrisponde alla realtà di questa organizzazione politica:
Partito dei Lavoratori (PT, Partito Trotzkista di Louisa Hannoun) che da anni ormai accetta di partecipare per dare credibilità alle farse elettorali del regime in cambio di un numero di seggi che non ha nessuna corrispondenza con la presenza reale del partito sul territorio” La calunnia politica è stata ripresa anche da un blog, La bottega del Barbieri, di Daniele Barbieri. Il Manifesto e Daniele Barbieri, che si sappia, finora non hanno mai voluto smentire questa incredibile affermazione, anche se più volte segnalata. L’assurda presa di posizione di Karim Metref pubblicata nel Manifesto e nel blog del Barbieri è stata segnalata in Algeria e il PT ne ha preso atto.

http://www.sinistraineuropa.it/approfondimenti/regionali-in-abruzzo-la-lega-si-espande-cede-il-m5s/

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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