Risultato finale europee 2019
In senso orario: Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica, S&D Socialisti e Democratici, Verdi, ALDE &R Democratici e Liberali per l’Europa, PPE Partito Popolare Europeo, ECR Conservatori e Riformatori Europei, EFDD Europa della Libertà e della Democrazia Diretta, ENF Europa delle Nazioni e della Libertà, NI Non Iscritti , ALTRI.

Francesco Cecchini


Alle elezioni europee laffluenza in Italia è calata ancora. Si è recato alle urne il 56% degli aventi diritto, contro il 58,6% del 2014. Segno della poca fiducia che il popolo italiano ha nel Parlamento europeo. E’ accaduto anche in altri dei 27 paesi europei, ma non in tutti, anzi. In alcuni l’affluenza è aumentata.
EUROPA MACCHIATA DI NERO.

Nigel Paul Farage, Matteo Salvini e Marine Le Pen


In Europa vi è ora una macchia nera sovranista con tre sfumature. Vi è la macchia più nera, lEnl (Europa delle Nazioni e della Libertà), fondato su iniziativa di Marine Le Pen (Rn), Matteo Salvini (Lega) e Geert Wilders (Partito della Libertà olandese), a cui si sono aggregati poi anche lFpo austriaco, lAfD tedesco, il Vlaams Belang belga (fiammingo), tutti i partiti di estrema destra. Il programma dellEnl è quello dellEuropa delle patrie: unUe formata da nazioni indipendenti e sovrane. E un programma esplicitamente contro la globalizzazione, contro limmigrazione, contro leuro, per la difesa delle identità culturali nazionali.
La seconda sfumatura di nero sovranista è lEcr (Conservatori e Riformatori europei), di cui fa parte, Fratelli dItalia di Giorgia Meloni. Nel programma dellEcr il libero mercato e la libertà di impresa sono ai primi posti, così come la difesa della famiglia e dei valori comuni. LEuropa che questo gruppo vuole è uno spazio aperto dal libero mercato, in cui ogni nazione mantiene però la sua piena indipendenza e sovranità. Inclusa la prerogativa nazionale di custodire i confini e gestire limmigrazione. LEcr è stato fondato per iniziativa del Partito Conservatore britannico, uscito dal Ppe in polemica con il suo programma troppo euro-centralista. Un altro pilastro dellEcr è sempre stato il partito conservatore polacco (PiS, Diritto e giustizia) e la più folta pattuglia, al di là del Regno Unito, è sempre stata costituita dai partiti conservatori euroscettici dei Paesi ex comunisti. Ora lEcr è stato però azzoppato dalla durissima sconfitta subita proprio dal suo partito ispiratore, quello dei Conservatori britannici, ridotti a quinta forza del loro Paese. Oltre che al PiS, prima forza politica in Polonia, la maggior affermazione dellEcr è stata paradossalmente in Belgio, sede delle maggiori istituzioni dellUe, dove il primo partito è la Nuova Alleanza Fiamminga.
La terza e ultima sfumatura di nero sovranista è lEfdd (Europa della Libertà e della Democrazia Diretta) in cui c’era anche il Movimento 5 Stelle fino alla scorsa legislatura. E il cui animatore principale era lUkip (Partito per lIndipendenza del Regno Unito) di Nigel Farage. Tuttora è lui il protagonista, stavolta alla guida del Brexit Party, prima forza politica nel Regno Unito col 32% dei voti: un vero record, considerato che la sua formazione risale ad appena un mese fa. E un movimento nato sullonda dello sdegno per unuscita dallUe che avrebbe dovuto essere completata il 29 marzo scorso.
Nel nuovo Parlamento il successo di queste macchie nere populiste, sovraniste ed euroscettiche è molto contenuto, è fallita la spallata che si proponevano. in realtà le forze sovraniste (ma bisognerebbe chiamarle antieuropeiste, nonostante apparenti e furbeschi distinguo) non hanno sfondato, rimangono minoranza. Sostanziosa e forte, ma pur sempre minoranza. Comunque lalleanza Popolari / Socialisti che ha guidato l’Unione nelle ultime due legislature non ha più la maggioranza. Le possibili maggioranze a Strasburgo sono: quella vasta con Popolari, Socialisti e Liberali; o quella più risicata (e improbabile) senza i popolari ma con i verdi e quel che resta della sinistra, si baserebbero sulla convinzione che la costruzione dellEuropa debba andare avanti. Si vedrà. La partita è aperta e mette in gioco anche le leadership della futura Commissione. La battaglia delle nomine è iniziata Joseph Daul, presidente del Ppe ha affermato:”Abbiamo vinto le elezioni, reclamiamo un solo posto: la presidenza della Commissione per Manfred Weber”. Max Weber (Csu) sembra disposto anche ad un’alleanza con i Verdi. In ogni caso la politica europea potrebbe continuare così con il suo immobilismo, ad avere le élite e la finanza come stelle polari, mescolando allagenda liberista qualche concessione sociale od ecologica. Paradosso Europa, Merkel e Macron crollano, ma continueranno a comandare.
ITALIA NERA CON MACCHIE GRIGIE.

Matteo Salvini, Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio


L’ombra nera di Salvini cala sull’Italia dopo il trionfo della Lega alle europee. Quindi in Italia non vi sono macchie nere, ma è nera. Matteo Salvini ha stravinto le elezioni europee con il 34,4 per cento. Sia che continui a governare con M5s o formi un governo di centrodestra sarà in realtà chi governa. La sua linea politica e il suo programma saranno quelli del governo: sicurezza, flat tax, chiusura dei porti, si TAV, autonomie etc.,etc.. Inoltre va sottolineato che Steve Bannon, ideologo sovranista è vicino a Matteo Salvini e lo consiglia. L’ultradestra mondiale vede nell’Italia salviniana il laboratorio di una svolta autoritaria per l’Europa. Su M5s non c’è molto da dire. Il collasso del voto ai Cinque Stelle riflette linconsistenza del loro progetto politico e lincapacità nella gestione del governo. Il Partito Democratico ha superato M5s, anche per la crisi di questa formazione politica, ma non si è ancora rinnovato. Il PD ha perso migliaia di voti rispetto il 4 marzo 2018, è secondo solo perché M5s ha dimezzato i suoi. Per esempio in Veneto ha presentato un vecchio personaggio caraterizzato da ipocrisia politica come Laura Puppato o Antonio Calò che si è fatto fotografare come una modella dal fotografo Oliviero Toscani, uomo dei Benetton sfrutattori, opressori del popolo Mapuche. Inoltre è diviso, vedi quello che dice e fa il super renziano Giachetti, che per ora rimane nel PD, : ” I vincitori delle europee sono Lega e Fdl, il PD ha perso decine di migliaia di voti rispetto al 2018, il bacino a sinistra è prosciugato, bisogna convincere i moderati.”


SINISTRA ROSSO SBIADITO, DIVISA E SCONFITTA.

Alcuni volti della sinistra, non tutti.


Dopo risultati elettorali non brillanti di Sinistra arcobaleno, Rivoluzione Civile, Sinistra Ecologia Libertà, Lista Tsipras, Sinistra Italiana, Liberi e Uguali, La Sinistra alle europee 2019 ha ottenuto un tonfo storico. Una doppia sconfitta: elettoralmente irrilevanti e inadeguati a tracciare prospettive alternative. L’irrelevanza elettorale è stata aiutata dalla mancanza di unità. Si sono presentate 3 liste di sinistra. La Sinistra formata principalmente da Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista, il Partito Comunista di Marco Rizzo, che ha potuto partecipare solo grazie alle firme del KKE greco e . Verde Possibile. Iinoltre organizzazioni di sinistra come Potere al Popolo e Dem25 si sono defilate e non hanno dato indicazioni di voto, lo stesso lo ha fatto De Magistris. Per quanto riguarda l’inadeguatezza di prospettive di alternativa, l’Italia è ricca di lotte e di movimenti sociali e culturali. Questa ricchezza deve diventare l’humus per la crescita di una forza politica di sinistra unitaria e alternativa. Anche l’unità dei comunisti deve essere cercata all’interno di un’area di sinistra, di un fronte popolare alternativo di sinistra.
Va ricordato che anche in altri paesi la sinistra non gode buona salute. In Spagna Unidos Podemos dimezza i seggi al Parlamento europeo, stretta tra la ripresa dei socialisti a scala nazionale e lindipendentismo a Barcellona. A Parigi la France Insoumise di Mélenchon è ferma al 6,3%. Alexis Tsipras è stato sconfitto in Grecia, e ha convocato nuove elezioni.

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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