Ottobre 27, 2020

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La Cina celebra i suoi successi di fronte al declino dell’Occidente

BEIJING, CHINA - OCTOBER 25: Chinese President Xi Jinping speaks at the podium during the unveiling of the Communist Party's new Politburo Standing Committee at the Great Hall of the People on October 25, 2017 in Beijing, China. China's ruling Communist Party today revealed the new Politburo Standing Committee after its 19th congress. (Photo by Lintao Zhang/Getty Images)

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Giulio Chinappi

Mentre i leader dei principali Paesi occidentali si riuniscono inutilmente al G7 di Biarritz, la Cina di Xi Jinping può celebrare i propri successi ed una oramai sempre più salda leadership mondiale.

Il G7 di Biarritz sta dimostrando in questi giorni tutta la propria inutilità, se non quella di dimostrare nuovamente le illusioni nelle quali si culla un Occidente in declino. Gli Stati Uniti ed i suoi principali partner europei, infatti, hanno ancora la supponenza di credere di essere il centro del mondo e di poter determinare, incontrastati, le sorti del mondo. Dall’altra parte del mondo, invece, la Cina di Xi Jinpingsta rendendo sempre più salda la sua presa sulle redini del pianeta, come dimostra la guerra dei dazi, che sta vedendo Pechino schiacciante vincitore ai danni di Washington.

Il viaggio del presidente nella provincia di Gansu, nel nord-ovest del Paese, è stata l’occasione per la stampa cinese di celebrare i successi dei sei anni di leadership di Xi Jinping in diversi settori. Se Mao Zedong è il fondatore della Repubblica Popolare Cinese contemporanea e Deng Xiaoping è considerato come il capo di Stato che ha sottratto il maggior numero di persone dalla povertà nella storia dell’umanità, l’attuale presidente cinese potrebbe essere ricordato al fianco dei suoi celebri predecessori per essere stato colui che ha fatto della Cina la prima potenza economica e tecnologica mondiale.

Da Lanzhou, capoluogo della provincia di Gansu, Xi Jinping ha ricordato i progressi fatti nella lotta alla povertà, dello sviluppo nella protezione dell’ambiente e nel miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, miglioramenti che hanno portato beneficio anche ad un’area relativamente remota come quella di Gansu, seppur molto ricca dal punto di vista culturale, considerata come la parte terminale della Grande Muraglia Cinese e sede di battaglie campali durante la guerra civile cinese tra comunisti e nazionalisti.

In una fase critica per la questione ambientale planetaria, Xi Jinping ha ricordato l’importanza della preservazione dell’ambiente, attraverso la creazione di un circolo virtuoso tra produzione ed ecologia, grazie ad industrie ecosostenibili. Al contrario di quello che si può credere, l’obiettivo ambientale può essere raggiunto senza dover rinunciare al miglioramento delle condizioni di vita delle persone, anzi ne è parte integrante. La provincia di Gansu, secondo il presidente cinese, ha beneficiato di questa impostazione, grazie all’intesificazione della lotta alla povertà nelle aree rurali ed al miglioramento delle infrastrutture, chiedendo allo stesso tempo ulteriori sforzi per la protezione dell’ambiente, trovando il giusto mezzo tra lo sviluppo e l’ecologia, secondo il concetto di “sviluppo di qualità”.

In questi stessi giorni, la stampa cinese ha sottolineato i progressi effettuati dall’intero Paese in campo sanitario. Il Quotidiano del Popolo ha pubblicato un articolo nel quale viene riferito il parere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha lodato la riforma sanitaria cinese, considerata come un punto di riferimento per la copertura sanitaria universale. La Cina è globalmente considerata come uno dei Paesi che sta facendo registrare i progressi più rapidi in questo settore, scalando velocemente le graduatorie mondiali (per The Lancet, la Cina è passata dal 60mo posto mondiale nel 2015 al 48mo nel 2016, ultimo anno per il quale è disponibile il rapporto). Inoltre, la recente riforma ha permesso il taglio dei costi dei trattamenti più dispendiosi, come quelli contro il cancro, tra l’80% ed il 90%. Nonostante la guerra dei dazi condotta dagli Stati Uniti, infine, la Cina ha cancellato le tariffe per centinaia di farmaci importati, rendendoli accessibili alla popolazione, e grazie alla tecnologia 5G punta ad inserire i servizi medici online all’interno del sistema sanitario nazionale.

Nel frattempo, i leader occidentali continuano a perdere tempo a Biarritz, continuando a credersi gli unici attori protagonisti in un mondo che vede sempre più nella Cina la sua guida sotto tutti i punti di vista.