Pessimo esordio ministra Bellanova su CETA

L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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2 Risposte

  1. Kira ha detto:

    Mi spieghi per quale ragione, il ceta aumenta la contraffazione. Sto cercando di capirci qualcosa ma questo punto non mi e´chiaro. Dal mio punto di vista, anzi importare il nostro parmigiano, per esempio, con un sistema di facile rintraccibilita della filiera, ridurebbe gli acquisti di quello contrafatto,.PEr esmpio ho trovato questa opinione su Internet che condivido pienamnete: L’Accordo aiuta a contrastare la contraffazione (italian sounding) grazie al riconoscimento delle Indicazioni geografiche (IIGG) europee: sono 143 le indicazioni geografiche di provenienza tutelate, di cui 41 italiane.
    Fra queste figurano, tra l’altro: tre prosciutti (Prosciutto di Parma, San Daniele e Toscano): significa che il Prosciutto di Parma potrà finalmente entrare ed essere commercializzato sul mercato canadese con il suo marchio, dopo 40 anni di commercializzazione con la denominazione di “Original Prosciutto”, il Parmigiano Reggiano, l’Asiago, la Fontina, il Gorgonzola per cui vale l’obbligo di origine da indicare sull’etichetta in modo chiaro e visibile, l’aceto balsamico di Modena.
    Con tale misura non sarà più possibile per le aziende canadesi fare uso sulle confezioni dei prodotti alimentari, come il Parmesan, di immagini che facciano esplicito o indiretto riferimento all’Italia.
    Inoltre, la lista di indicazioni geografiche è una lista aperta, con la possibilità, quindi, di eventuali inclusioni future per ulteriori doc/dop/igp.

    Spiegami per favore sto cercando di farmi un opinione:)
    GRazie

    • L.M. ha detto:

      Per una risposta più esaudiente dovresti contatta l autore dell’articolo o andare alla fonte originale vedi link nell’articolo.

      Provo a risponderti io ma in maniera parziale.

      Prima criticità il CETA proteggerebbe alcuni marchi italiani ma dall’accordo rimarrebbero fuori centinaia di prodotti.

      Il CETA non obbligherebbe alcuni produttori canadesi di utilizzare nomi italiani per esempio potrebbero continuare a produrre e vendere in Canada il parmesan.

      Il CETA permetterebbe l introduzione in italia di alimenti che utilizzano sostanze proibite nel nostro paese.

      C è anche da dire che in Canada sono consentiti gli OGM

      Ci sarebbe da dire moltro altro anche sulla concorrenzialita di alcuni prodotti tipo grano.

      Ritengo di non poterti dare una risposta più esaustiva ti consiglio di rivolgerti ad associazioni quali coldiretti o slow food

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