Francesco Cecchini

Lo scorso 27 ottobre, il leader del Partito dei Lavoratori del Brasile e l’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha compiuto 74 anni, in prigione a Curitiba, accusato e condannato in un processo ingiusto per una corruzione inesistente. Mettendolo in prigione Lula si è voluto distruggere il progetto popolare, che per la prima volta nella storia del Brasile, ha realizzato politiche di contrasto alle profonde diseguaglianze socio-economiche, alla fame, alla povertà.
Il 27 ottobre si è celebrato il “Lula Day” in diverse città del mondo ra le quali Roma, Londra, Berlino, Madrid, Bruxelles, Lisbona, Parigi, New York oltre a quelle brasiliane. Si è trattato di uniniziativa volta a commemorare il compleanno dell’ex Presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, – afferma il Comitato Lula Day – imprigionato per motivi politici, stessa sorte che in passato toccò ad alcune figure importanti, come Nelson Mandela o Ghandi”.
Importante è stato il Lula Day a Ravenna dove è stato distribuito materiale informativo e letto alcuni brani tratti dal libro as carta que Lula nao recebeu, una raccolta di lettere provenienti da tutto il mondo e indirizzate allex Presidente che, a causa del regime restrittivo al quale è sottoposto, non ha mai potuto ricevere e leggere.
Va ricordato che nel Comitato italiano “Lula Livre” fa parte la Cgil di Landini e Camusso che lo scorso aprile un convegno ha dichiarato: ” Vogliamo esprimere solidarietà a Luiz Inácio Lula da Silva, da un anno ingiustamente prigioniero nel carcere di Curitiba, a seguito di un processo illecito e privo di prove materiali. Hanno utilizzato la giustizia per organizzare un golpe”.
La Cgil è orgogliosa di far parte del movimento internazionale che sostiene Lula Livre. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

Lula

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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