L’ondata di proteste latinoamericane contro Stati Uniti e Fondo Monetario Internazionale si estende ad un altro paese simbolo del capitalismo: Panama.

Nella notte migliaia di giovani sono scesi in strada per protestare contro l’Assemblea Nazionale che continua a ignorare le richieste di sospensione della modifica della Costituzione politica.

Questo processo di riforma ha suscitato il malcontento di diversi settori della società panamense. I movimenti sociali respingono alcuni punti specifici come la possibilità che i deputati possano aumentare il loro stipendio a discrezione ogni anno. Inoltre, il progetto è stato denunciato poiché continua a beneficiare i soliti settori economici del paese.

Nel frattempo, i leader sindacali, gli attivisti per i diritti umani e le altre organizzazioni hanno annunciato nuove manifestazioni nei prossimi giorni, rifiutando le accuse che il malcontento popolare derivi dallo zampino delle interferenze straniere, tema ormai di moda.
Tutte le volte che le popolazioni latinoamericane scendono in piazza per protestare, i presidenti locali danno la colpa al presidente Maduro.

Rete di solidarietà rivoluzione bolivarina

https://twitter.com/prensacom/status/1189327591599161344…

https://www.hispantv.com/…/reformas-constitucion-asamblea-n…

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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