Ottobre 29, 2020

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Lo sciopero a oltranza francese sta indicando la via a lavoratrici e lavoratori di tutta Europa

epa08046736 Protesters hold a sign reading 'Let's Revolt' during a demonstration against pension reforms in Paris, France, 05 December 2019. Unions representing railway and transport workers and many others in the public sector have called for a general strike and demonstration to protest against French government's reform of the pension system. EPA/IAN LANGSDON

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Quando la lotta di classe arriva sulla prima pagina del Corriere della Sera vuol dire che non è vero che lottare non serve. Lo sciopero a oltranza francese sta indicando la via a lavoratrici e lavoratori di tutta Europa. 1789, 1848, 1871, 1936, 1968 la #Francia tante volte ha dato il segnale ai popoli europei. E la preoccupazione di Mario Monti che spera che #Macron non ceda e di Dario Di Vico sul “mito liberal che vacilla” ci riempiono di gioia. L’editorialista parla di lotte “anzianiste”: solita mistificazione neoliberista. Sono i giovani a scioperare e a fare gli scontri con una polizia che senza scandali dei liber-liberisti ha ammazzato da quando è partita la #rivolta dei #Giletgialli almeno 11 persone. Tra l’altro viene smentito dal volto di questa giovane lavoratrice che gioiosa balla nelle strade di #Parigi che campeggia sulla prima pagina del suo giornale. I giovani proletari in Francia hanno capito che le politiche neoliberiste del finanzcapitalismo gli riservano precarietà e bassi salari in età lavorativa e pensioni irraggiungibili e da fame da vecchi. Scopo della #campagnasociale di Rifondazione Comunista in questa fase è ripetere ovunque #FacciamoComeInFrancia e diffondere una piattaforma di lotta e di governo per un #cambiamento reale: abolizione delle leggi che hanno prodotto la precarietà del lavoro e della legge Fornero, salario minimo per tutte/i, reddito minimo garantito, riduzione dell’orario di lavoro per redistribuirlo a parità di salari, fine delle esternalizzazioni, dei subappalti, dell’ipersfruttamento, ripubblicizzazione dei monopoli naturali dalle autostrade all’acqua, più tasse ai ricchi e taglio spese militari per finanziare piano per il lavoro, riconversione ecologica, ecc. ecc.

Maurizio Acerbo pagina FB