Settembre 21, 2020

AFV

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UNIONE EUROPEA: CORRUZIONE, CAOS, GUERRA

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Che la ONG “Centro europeo per la legge e per la giustizia” denunci l’inquinamento morale della Corte europea per i diritti umani non è cosa che mi stupisce, avendo già il sottoscritto, denunciato la corruzione, il nepotismo, l’abuso di ufficio dilagante nell’amministrazione della burocrazia dell’Unione Europea, durante il regno di Junker, e che, di certo, perdura con Ursula von der Loyen.
Assoluta mancanza di trasparenza negli atti e nelle procedure. Imposizione di funzionari senza nessuna regolamentazione (il caso Selmayr ad esempio). Porte girevoli (dalla Ue alle banche, dalle banche alla Ue: il tutto senza controlli stringenti-clamoroso il caso Barroso-). Codice etico inesistente come inesistente il lavoro della Commissione etica, Nessuna possibilità di accesso ai documenti del Consiglio e della Commissione. Nessun limite all’accesso e al potere delle lobby…1)

Secondo la Ong 2), dal 2009 al 2019, dei 100 giudici che hanno occupato gli alti scranni, un quarto di essi (22) ha avuto rapporti con la Ong di Soros “Open society foundation”, addirittura, essendo stati in molti casi membri dei consigli di amministrazione…ragion per cui gli appelli di Soros venivano facilmente accolti, tanto più che molti giudici venivano di fatto nominati dalla ” Open society Foundation” o da ONG affiliate ( non essendo obbligatorio aver avuto in precedenza esperienza in qualità di giudici o di magistrati)
Quanto possa considerarsi “indipendente” e credibile la Corte europea dei diritti umani infiltrata da Soros e fatta propria dal grande industriale dei diritti umani e delle rivoluzioni colorate, lascio il giudizio ai fanatici “europeisti” responsabili del degrado del continente europeo.
Tengo a ricordare che nessuna alta istituzione europea ha avuto il coraggio di pronunciarsi contro i l rapporto del “Centro europeo per la legge e per la giustizia”

Del resto, è a causa di questa stolida oligarchia che assistiamo con orrore al caos venuto a crearsi alle porte della Grecia ora nelle nelle isole greche del mar Egeo orientale, e principalmente a Lesbo e a Chios, dove si sono riversati dietro la regia di Erdogan migliaia di persone non tutti siriani ma anche Afghani e Pakistani ed in mezzo a loro provocatori mercenari al soldo del Sultano 3) che non rispetta né i patti con la Russia e l’Iran (il disarmo non effettuato ad Idlib dei jihadisti) né i patti con l’Europa dalla quale ha potuto incassare 6 miliardi per tenersi i profughi che vivono nei campi in condizioni subumane, da usare al momento opportuno come arma di ricatto contro i suoi sponsor nella guerra contro la Siria.

Secondo Erdogan, la Nato e l’Europa dovrebbero sostenere militarmente e diplomaticamente il contenimento del diritto siriano a riprendersi le proprie terre. Come contropartita, il folle di Istanbul ha organizzato una spedizione punitiva, ammassando una folla disperata che viene combattuta con armi e bastoni dai cittadini delle isole, Il caos reso ancora più spaventoso dall’intervento delle forze speciali greche contro i propri connazionali rei di non accettare il disegno di Erdogan di occupare quelle terre e di modificare l’assetto demografico.Violentissimi gli scontri dei locali con la polizia che ha dovuto, ben bastonata, arretrare, dietro ordini di un governo che appare, agli occhi dei greci che hanno combattuto, in combutta con la Merkel e con Erdogan. Governo greco che oscilla tra respingimento e accoglienza (ossequio al Reich e speculazione edilizia e “umanitaria”)
Non a caso il grido “Tsipras è turco”, individuato come un traditore che ha trascinato la Grecia nella situazione drammatica nella quale oggi si trova il Paese.

Che l’Unione Europea e la Nato siano in piena confusione mentale davanti ai disastri creati dalla loro sete di dominio imperiale( Siria, Iraq, Libia, Afghanistan, Yemen. Palestina), con centinaia di migliaia di profughi provocati dalle guerre di conquista4), viene evidenziato dal vuoto politico sulla questione libica che ha permesso al nuovo profeta neo-ottomano di riempire quel vuoto, di porsi come reale difensore del governicchio di Tripoli e del suo petrolio, come usurpatore di aree marine del Mediterraneo orientale, come protagonista di una possibile balcanizzazione della Libia.
Ridicoli gli appelli alla pace dell’Unione Europea (Italia compresa) mentre Turchia e Paesi alleati di Haftar vengono senza soste riforniti di armamenti e di Intelligence dall’industria bellica europea.

NOTE
1) A. B. “Le ultime vergogne dell’Unione Europea in “una parola contro le guerre” e in L’Interferenza 14/9/18
2) John Laughland “In frantumi la credibilità…” in Saker Italia 25/2/20
3) Panagiotis Grigoriou “Guerra civile in Europa…in Come don Chisciotte 2/3/20
4) Evidente che il problema dei profughi derivi innanzitutto dalle guerre micidiali scatenate dall’Occidente imperiale. La distruzione dello stato libico (enorme la responsabilità politica dell’allora Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano che asseriva che la Libia fosse un “non stato”).
Ed in Siria non è dalla “dittatura” di Assad che si fugge ma dalla guerra scatenata dagli “Amici della Siria”, sponsor e finanziatori dei tagliagola

Pubblicato anche su l’interferenza