Ottobre 23, 2020

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IN RICORDO DI EVITA MONTONERA.

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Eva Perón: ritornerò e sarò miglioni!

Francesco Cecchini

Si Evita viviera sería Montonera  

Se Evita vivesse sarebbe Montonera                        

Marcia dei Montoneros

María Eva Duarte de Perón, nata Eva María Ibarguren, Evita, nacque a Los Toldos il 7 maggio 1919 e quindi lo scorso giovedì avrebbe compiuto 101 anni. Non occupò nessun carico politico ufficiale ma lasciò in Argentina una traccia incancellabile come ” abanderada de los humildes”, bandiera degli umili.

Aníbal Ponti, montonero ed ex detenuto politico così definisce il ruolo di bandiera degli umili.  “Per noi è sempre stata Evita, non l’abbiamo mai chiamato Eva Perón. Nel peronismo, il rapporto tra gioventù ed Evita era particolare. Perón era il dottrinario, lo stratega, il leader ed Evita era quella che dava il contenuto ideologico al movimento ”.

Il Movimento Peronista Montonero è stata un’organizzazione guerrigliera argentina giustizialista, ispiratasi a un socialismo nazionale.  All’ inizio si impegnò per il ritorno di Juan Domingo Perón al potere; poi entrò in conflitto con il governo peronista conservatore di destra Isabelita Perón ed infine dopo  colpo di Stato del 24 marzo 1976, i montoneros combatterono, prendendo le armi  la dittatura militare della Junta del generale Jorge Rafael Videla e dell’ammiraglio Massera. I Montoneros avevano varie icone, lo stesso Perón, San Martín, Mao, Ho Chi Minh e altre, ma la principale era Evita, con la quale si identificavano, per il suo impegno umano e politico.

Nel 1975, già in clandestinità i Montoneros lanciarono la rivista Evita Montonera, che ebbe 25 numeri tra il 1975 e il 1979.

Copertina del primo numero di  Evita Montonera

Evita Montonera era redatta direttamente dalla leadership dei Montoneros ed era l’ organo ufficiale di questo movimento. Era considerata uno strumento di diffusione di indicazioni politiche, di formazione e propaganda e un mezzo d’ informazione alternativo alla censura.

Prima di compiere 33 anni il primo maggio del 1952 Eva Perón  pronunciò il suo ultimo discorso rivolto ai suoi amati descamisados  tenuto a Plaza de Mayo a Buenos Aires dove il 17 ottobre 1945 venne fondato il movimento peronista. Un breve, ma energico discorso in favore del generale Juan Domingo Perón e contro i nemici della patria che chiamò vipere incapaci di fermare il volo del condor, il popolo.

Il 7 maggio, anniversario della sua nascita, Eva Perón è stata commmorata in Argentina e in tutta America Latina. A Cuba il sito web  Cubadebate ha pubblicato una nota che la ricorda, riportando diecI sue frasi. L’ ultima è significativa della personalità di Evita: “Ora, se mi chiedessero cosa preferisco,  la mia risposta viene fuori subito: mi piace di più il nome che mi da il mio popolo. Quando un bambino mi chiama Evita, mi sento la madre di tutti i bambini e di tutti i deboli e gli umili della mia terra. Quando un lavoratore mi chiama Evita, mi sento come una loro compagna.”

Una delle ultime immagini di Eva Perón