“Vogliamo controllare come Roma usa i soldi”. Dopo 30 anni di criminale avanzo primario, i “fratelli europei” continuano a farci la morale

di Gilberto Trombetta

Per colpa di una classe politica di incapaci e di venduti agli interessi del grande capitale (straniero e italiano), siamo il Paese che dall’adesione alla UE e dall’ingresso nell’euro ha rispettato di più gli assurdi vincoli europei.

Veniamo da quasi 30 anni di avanzo primario, abbiamo tagliato i diritti dei lavoratori, i salari, la sanità pubblica (le famose riforme strutturali).


Abbiamo inibito l’intervento dello Stato nell’economia – anche in settori strategici e addirittura sui monopoli naturali – riducendolo al ruolo di strozzino.


Eppure i “fratelli” europei continuano a farci la morale. Da Repubblica di oggi:



Ci vogliono controllare.


C’è una sola cosa che temono davvero: la nostra uscita dalla gabbia unionista.


Ovvio che in politica si debba ragionare considerando più scenari, soprattutto per una questione complessa come la disgregazione della UE e dell’Eurozona.


L’ideale sarebbe una disgregazione ordinata fatta in accordo con gli altri Paesi membri. Ma non è detto sia possibile. Anzi, sembrerebbe più probabile contrario.


A maggior ragione è sbagliato puntare tutto su una possibile rottura da parte di Francia o Germania,senza lavorare anche sulla possibilità di un’uscita unilaterale dell’Italia.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-vogliamo_controllare_come_roma_usa_i_soldi_dopo_30_anni_di_criminale_avanzo_primario_i_fratelli_europei_continuano_a_farci_la_morale/32703_35017/

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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