Maggio 24, 2020

AFV

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MILITARI E CARABINIERI USATI PER INTIMIDIRE LAVORATORI. COSÌ SI CELEBRA IL 50° DELLO STATUTO?

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Oggi militari e carabinieri si sono presentati all’assemblea dei lavoratori della BRT di Seriano (Mi). Avete letto bene: i MILITARI!
Lo avevano già fatto lunedì scorso. I lavoratori della BRT a Sedriano (MI) sono in sciopero contro il mancato rispetto del protocollo di accordo firmato con l’azienda solo pochi giorni prima.
Contro i lavoratori in presidio pacifico, l’azienda ha chiamato a scopo intimidatorio i Carabinieri con i quali è intervenuto anche personale dell’Esercito.
Si tratta evidentemente di un gravissimo precedente in quanto risulta essere il primo “contatto” tra proteste operaie ed Esercito da tempi immemorabili.
La militarizzazione dell’ordine pubblico, iniziata con l’operazione Strade Sicure e conseguente alla professionalizzazione delle Forze armate, sta subendo anche con questo episodio una chiara e preoccupante accelerazione.
La disinvoltura con cui si utilizzano migliaia di soldati per le strade con funzioni repressive e la corsia preferenziale ad essi riservata nei concorsi pubblici anche in Polizia rappresenta una pesante involuzione a livello democratico e costituzionale che si somma alla già grave consuetudine di considerare le lotte come questioni di ordine pubblico da risolvere con l’intervento di Polizia e Carabinieri.
Solidarietà al SiCobas e ai lavoratori della BRT di Sedriano.
I soldati escano dalle caserme senza manganelli, pistole e fucili d’assalto esclusivamente a supporto delle attività della Protezione Civile nelle situazioni di crisi ambientale o sanitaria. E soprattutto i militari siano tenuti lontani dalle vertenze sindacali.

Gregorio Piccin, responsabile pace Rifondazione Comunista – Sinistra
Europea

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