Maggio 25, 2020

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Libia GNA entra a Al Asabiyah

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Aggiornamento flash dai fronti della Libia 21-5-2020Tripoli

I comandi dell’Esercito libico GNA hanno appena comunicato il totale controllo sulla cittadina di Al Asabiyah, centro strategico che permetteva l’afflusso di rifornimenti alle truppe del gen. Haftar ad ovest principalmente a quelle nella regione di Al Zawiyah. Con questa conquista tutte le truppe di Haftar ancora presenti nella sacca sono isolate totalmente da ogni rifornimento. Non possono più ripiegare o fuggire per ricongiungersi con il grosso delle forze di Bengasi.Nelle prossime ore si capirà meglio come intendano ora operare e che scelte facciano i loro comandanti.Non è escluso che contrattino un eventuale cambio di fronte, in cambio della salvezza. Una pesante sconfitta per Haftar sicuramente.Nelle ore appena passate il comandante delle forze aeree LNA aveva annunciato una imponente campagna aerea contro le GNA e forze turche presenti sul suolo libico, al momento non ve ne è traccia. Finora non ho trovato conferma ma vi comunico la voce del trasferimento di caccia russi a Bengasi, dai 4 agli 8 tra mig 29 e Su24, mi sembrerebbe strano ma per dovere vi informo di questa notizia e voce che gira.Proseguono ancora alacremente i lavori presso la base riconquistata di Watiya, le GNA non possiedono caccia e pertanto rimane valida l’idea che lavorino per permettere il trasferimento di squadroni di caccia turchi, presumibilmente F4, se fosse confermata la presenza di Mig29 allora si ipotizzerebbe l’invio di F16.Di certo l’invio di caccia russi rafforzerebbe la nostra ipotesi sui piani turchi. Gli accordi tra Turchia ed Algeria per lo sfruttamento di risorse petrolifere in mare ci prospetta un ulteriore passo della Turchia come paese egemonico nel mediterraneo per i Paesi del Maghreb, forte del suo legame con la Fratellanza Musulmana, Erdogan sta mettendo velocemente a frutto le sue trame diplomatiche.

Un accordo anche militare di sostegno alla Libia con l’Algeria garantirebbe un apporto di logistica e mezzi davvero notevole per le GNA e il sostegno di rifornimenti per la base di Watiya che si va preparando ad ccogliere caccia che per ora non ci sono.Ricordiamo che l’Algeria è un importante partner militare della Russia e unico paese a disporre al momento dei caccia SU35 russi, un partner prezioso che dubito vogliano mettere a rischio dalle parti di Mosca. In tutto questo scenario, il governo italiano a guida Giallo-Rosè latita nel silenzio più assoluto condannandoci inesorabilmente alla marginalità totale nelle politiche del mediterraneo. La notizia dell’arrivo dei caccia di produzione russa-sovietica, dalla base in Siria è stata data dal ministro degli interni Fathi Bashagha del governo di Haftar in una itervista rportata da Bloomberg https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-05-21/haftar-s-forces-announce-air-campaign-against-turkey-in-libya

La domanda che ci si pone è se i caccia 4 o 8 a seconda delle fonti siano stati ceduti e pagati magari da terze parti, Emirati UAE o Arabia Saudita, e quindi solo consegnati in Libia o se vi siano anche i piloti il che significherebbe ben altra situazione, che però non ci convince essendo il modus operandi russo sempre rispettoso del diritto internazionale, e non avendo mai in questi 20 anni agito direttamente senza l’autorizzazione dei governi legittimi, o al limite in soccorso a popolazioni attaccate da governi di dubbia legittimità come in Ossezia e Georgia.Egitto Francia e gli altri sostenitori del generale di Bengasi quali contromosse metteranno sul campo di bataglia per invertire una tendenza che vede l”iniziativa costantemente nelle mani dei generali turchi?

Stefano Orsi