Luglio 14, 2020

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Roma, gilet arancioni ed estrema destra in piazza: “Il virus non esiste, governo traditore”

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Erika Primavera

Tensione in centro a Roma per alcune manifestazioni organizzate da diversi gruppi riconducibili all’estrema destra, in particolare ‘Marcia su Roma’ e CasapoundShare on facebookShare on twitterShare on whatsappShare on emailShare on print

ROMA – Tensione in centro a Roma per alcune manifestazioni organizzate da diversi gruppi riconducibili all’estrema destra, in particolare ‘Marcia su Roma’ e Casapound, in protesta contro il Governo. Tra loro anche qualcuno che indossa i ‘gilet arancioni’.

Piazza Venezia e via del Corso chiuse al traffico per la presenza di alcune centinaia di manifestanti, diversi di loro seduti a terra, cosi’ come sono chiuse le aree nei pressi di piazza Colonna. Ingente la presenza di mezzi blindati della Polizia e dei Carabinieri, con le forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa per impedire l’afflusso verso Palazzo Chigi e Montecitorio.

“Non ce lo fanno fare e noi da qui non ce ne andiamo”, gridano i manifestanti con i megafoni, scandendo anche diversi “traditori” e vari insulti verso il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il coronavirus e’ tutto un disegno politico, economico e sociale perche’ vogliono venderci alla Cina, Di Maio prima di tutti- proseguono- facendoci fare il vaccino e schedandoci. Il virus non esiste, per questo non mettiamo le mascherine, e intanto la gente muore di fame”. I manifestanti inoltre continuano a intonare l’inno italiano e a gridare “Liberta’”.

PROTESTA CONTRO GOVERNO, BLOCCO FORZE ORDINE

I mezzi blindati della Polizia e dei Carabinieri hanno iniziato ad avanzare da via del Corso verso piazza Venezia, costringendo lentamente ad arretrare i manifestanti che da un paio d’ore sono scesi in piazza in protesta contro il Governo. Contemporaneamente sono arrivati altri mezzi dal lato dell’Altare della Patria e da via IV Novembre per delimitare l’area in cui si svolge la protesta.L’obiettivo dei manifestanti e’ raggiungere Palazzo Chigi e Montecitorio “per farci sentire da questo Governo di ladroni”.

All’atto del graduale accerchiamento centinaia di manifestanti sono scattati verso via del Plebiscito, con gli agenti in tenuta antisommossa subito dietro, insieme a mezzi blindati con le sirene spiegate. L’accesso e’ stato quindi chiuso all’inizio di corso Vittorio Emanuele II.