Agosto 5, 2020

AFV

Libera la tua mente

Lo spettro del debito si aggira per l’Ue e sulla pelle dei lavoratori. No al liberismo temperato.

Sharing is caring!

Chiun­que oggi rac­con­ti che i soldi eu­ro­pei al­l’I­ta­lia sono a fondo per­du­to e senza con­di­zio­ni mente e con­sa­pe­vol­men­te oc­cul­ta la real­tà. Ad esem­pio la Com­mis­sio­ne eu­ro­pea con­fer­ma che entro la pri­ma­ve­ra 2021 sarà va­lu­ta­to come tor­na­re ad ap­pli­ca­re le re­go­le del vec­chio Patto di Sta­bi­li­tà con tetti di spesa e in so­stan­za la con­tra­zio­ne della spesa pub­bli­ca. E allo stes­so tempo non si dice che tra le merci di scam­bio dei soldi eu­ro­pei ci sono anche ri­strut­tu­ra­zio­ni del wel­fa­re e l’en­ne­si­ma ri­for­ma delle leggi che re­go­la­no, o me­glio stra­vol­go­no da anni, il mondo del la­vo­ro.

Per set­ti­ma­ne molti hanno par­la­to di re­vi­sio­ne del Patto di sta­bi­li­tà a fron­te di una crisi eco­no­mi­ca e so­cia­le e di un’e­co­no­mia in fase re­ces­si­va, oggi in­ve­ce sco­pria­mo che l’al­len­ta­men­to dei vin­co­li di spesa è a tempo e pre­sto tor­ne­re­mo alle re­go­le fon­dan­ti la Ue.

Nes­su­na can­cel­la­zio­ne al­lo­ra delle re­go­le del­l’au­ste­ri­tà ma solo una par­zia­le e tem­po­ra­nea re­vi­sio­ne, re­vi­sio­ne a tempo e solo per fa­vo­ri­re le im­pre­se e il ca­pi­ta­li­smo eu­ro­peo bi­so­gno­so di aiuti sta­ta­li e eu­ro­pei. Sa­reb­be utile, e ne­ces­sa­rio, com­pren­de­re quan­ti sa­ran­no i soldi de­sti­na­ti agli am­mor­tiz­za­to­ri so­cia­li e quan­ti in­ve­ce al si­ste­ma delle im­pre­se anche sotto forma di in­cen­ti­vi fi­sca­li che in­de­bo­li­ran­no ul­te­rior­men­te il set­to­re pub­bli­co.

La scom­mes­sa del Go­ver­no Conte è quel­la di ” con­ci­lia­re una po­li­ti­ca di ri­pre­sa degli in­ve­sti­men­ti con la ri­du­zio­ne del de­bi­to pub­bli­co”, l’e­spe­rien­za degli ul­ti­mi anni in­se­gna che ogni volta che par­lia­mo di con­te­ni­men­to del de­bi­to si fi­ni­sce con l’ap­pli­ca­re ri­cet­te li­be­ri­ste di in­de­bo­li­men­to del wel­fa­re per far pa­ga­re la crisi ai la­vo­ra­to­ri e alle la­vo­ra­tri­ci, alle clas­si su­bal­ter­ne.

Con la fine del bloc­co dei li­cen­zia­men­ti po­treb­be­ro ar­ri­va­re de­ci­ne di mi­glia­ia di tagli oc­cu­pa­zio­na­li, nel frat­tem­po re­gi­stria­mo ap­pal­ti al ri­bas­so, ri­ne­go­zia­zio­ne degli stes­si e man­ca­ti pa­ga­men­ti di tanti la­vo­ra­to­ri e la­vo­ra­tri­ci.

Bi­so­gna al­lo­ra es­se­re pre­pa­ra­ti allo scon­tro di au­tun­no e non ca­de­re nella trap­po­la delle po­li­ti­che li­be­ri­ste tem­pe­ra­te, po­li­ti­che già note e che hanno crea­to danni in­cal­co­la­bi­li al po­te­re di ac­qui­sto e di con­trat­ta­zio­ne con sce­na­ri re­pres­si­vi e se­cu­ri­ta­ri che por­te­ran­no acqua solo alle de­stre po­li­ti­che 

Re­da­zio­ne pi­sa­na di Lotta Con­ti­nua

(Da: https://​delegati-​lavoratori-​ind​ipen​dent​i-​pisa.​blogspot.​com)

https://www.lotta-continua.it/index.php?option=com_easyblog&view=entry&id=645&Itemid=311