Settembre 21, 2020

AFV

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GUERRA E PACE IN COLOMBIA.

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Non più guerra, ho diritto alla pace


Francesco Cecchini


IMPORTANTE PER LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE.
COLOMBIA PACE E GIUSTIZIA SOCIALE. CONVOCA al presidio sotto il consolato colombiano di Milano, in via Tivoli- Largo Greppi 1 (MM Lanza) lunedì 20 luglio (18:30-19:30) per DENUNCIARE LA VIOLAZIONE SISTEMATICA DEI DIRITTI UMANI. A 4 anni dalla firma degli Accordi di Pace dell’Avana continuiamo ad assistere a massacri e all’omicidio selettivo dei leader sociali, delle donne attiviste dei diritti umani, degli indigeni e dei guerriglieri firmatari dell’Accordo di Pace, nel silenzio della comunità internazionale. Vi invitiamo a unirvi a noi per l’applicazione degli ACCORDI DI PACE con GIUSTIZIA SOCIALE.
Contatto:
colombiapazjusticiasocial@gmail.com
UN ALTRO LEADER INDIGENO ASSASSINATO.

Indgeni compagni di Wilson Eduardo Baicue


Non si fermano gli assassinii nel Putamayo.
Il leader indigeno Wilson Eduardo Baicue Quiguanas di 24 anni è stato assassinato nelle ultime ore nella città di Puerto Caicedo, nel dipartimento di Putumayo. Due uomini armati hanno lo hanno ucciso con quattro colpi di arma da fuoco. Baicue apparteneva alla comunità rurale di La Esperanza, nel comune di Puerto Caicedoy e faceva parte del consiglio della comunità da dove ha condotto diverse campagne rivolte ai giovani. L’ assassinio di Baicue si aggiunge all’ ondata di violenza in Colombia contro attivisti, leader sociali, ex guerriglieri e membri della comunità indigena, dopo la firma dell’accordo di pace con le FARC-EP nel 2016, a causa della lotta tra gruppi rivali, innanzitutto paramilitari, per prendere possesso dei territori e delle attività delle FARC-EP.
In diverse occasioni, organizzazioni che difendono i diritti umani hanno attirato l’attenzione del governo e delle autorità sulle continue minacce e intimidazioni di cui sono vittime i rappresentanti delle delle comunità di Putumayo. Senza alcun risultato da parte del governo di Duque, anzi. Finora quest’anno, oltre 15 leader sociali e leader di comunità sono stati assassinati in questa regione del paese. Un’ altro esempio. L’associazione Coordinador Nacional Agrario (CNA) ha denunciato i primi di luglio l’omicidio di due contadini per mano dei soldati dell’ esercito, che partecipavano a un’ operazione per sradicare con la forzai raccolti di coca nel dipartimento di Putumayo. Il Putamayo è la punta di una Colombia senza pace,
LA MARCIA DELLA DIGNITA’ PER LA VITA.

Venerdì scorso, la Marcia per la Dignità è arrivata a Bogotá. dopo aver percorso quasi 600 chilometri e 22 municipi a piedi per chiedere la fine della violenza in Colombia e per l’assassinio di leader sociali, indigeni, contadini, persone di origine africana e persone dei collettivi LGTBI.
Centinaia di membri di 40 organizzazioni sociali hanno chiesto al governo di Iván Duque di proteggere i leader sociali in Colombia.
I manifestanti sono arrivati ​​da Popayán, nel sud del paese, da dove hanno iniziato il loro viaggio che è durato più di due settimane.
La Marcia per la dignità, in un comunicato stampa, ha indicato che la Colombia ha raggiunto il numero deplorevole di 300 leader sociali uccisi dalla firma dell’accordo di pace raggiunto tra l’ex guerriglia delle FARC e lo stato colombiano nel novembre 2016. Inoltre hanno dichiarato Allo stesso modo, dal 2016 ci sono già circa 200 ex combattenti uccisi e oltre 100 femminicidi nel solo corso della quarantena. Il Paese soffre non solo della pandemia, ma l’attuale isolamento sociale ha intensificato ed esacerbato la violenza nel Paese “,
La Marcia per la Dignità ha l’ obiettivo di generare azioni efficaci per proteggere la vita dal genocidio di leader e difensori dei diritti umani in Colombia e i manifestanti hanno dichiarato che ve ne saranno altre che percorreranno diverse aree della Colombia sempre gridando: ” Ci stanno uccidendo.”


DUQUE DICHIARA GUERRA ALL’ ELN.

L ELN, Esercito di Liberazione Nazionale, di fronte alla situazione della pandemia per coronavirus con un comunicato emesso lo scorso martedì 7 luglio 2020, ha proposto al governo di Iván Duque un cessate il fuoco bilaterale per tre mesi, rispondendo così alla richiesta del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, delle Nazioni Unite di ridurre la violenza nei conflitti mondiali, data lentità dellemergenza scatenata dal coronavirus.
L ELN ha sottolineato: La nostra delegazione per dialoghi di pace che si trova all Avana è autorizzata a elaborare tutti i dettagli operativi. La tregua creerebbe un clima di distensione umanitaria, favorevole a riavviare i dialoghi di pace.
Il presidente Iván Duque, uomo di Uribe, nemico numero uno della pace in Colombia, attraverso il suo account Twitter, ha rifiutato la proposta avanzata dall ELN e ha affermato che il suo governo non mancherà mai di adempiere al dovere costituzionale di affrontare la criminalità in tutto il territorio.

epa03194018 Colombian soldiers demonstrate their skills during military exercises as US Defense secretary, Leon Panetta, visits the Tolemaida Military Base in Tolemaida, Colombia, on 23 April 2012. Panetta and Colombian Defense Minister, Juan Carlos Pinzon, arrived to the installation that Panetta called ‘world class’ and attended an ‘awesome’ demonstration of operations of the Special Forces of Colombia which are normally involved in rescues and operations against guerrillas. According to the Pentagon, Panetta’s tour through Latin America, ends on 27 April and is the first that he makes as defense secretary, a position he took in summer 2011. EPA/LEONARDO MUNOZ


TRUPPE NORDAMERICANE IN COLOMBIA

Il tribunale amministrativo di Cundinamarca, in Colombia, aveva concesso al presidente del Paese sudamericano Ivan Duque, 48 ore per sospendere gli “effetti giuridici” con cui ha autorizzato la presenza nel territorio colombiano di una missione militare statunitense per attività di contrasto al traffico di droga. Nella decisione presa la corte ha inoltre ordinato che nello stesso periodo di tempo vengano inviate al parlamento tutte le “informazioni relative all’ingresso e al soggiorno” del personale militare straniero. Il ministro della Difesa Carlos Holmes Trujillo, ha sottolineato che l’esecutivo è rispettoso delle decisioni giudiziarie e che quindi l’ordine sarà eseguito, ma ha assicurato che il governo presenterà un appello al Consiglio di Stato.
Il Tribunale ha accettato la posizione del Ministro della Difesa e ciò significa che Consiglio di Stato è quello che avrà l’ultima parola.
Comunque la sostanza è la presenza di truppe degli Stati Uniti ai confini con il Venezuela.
La scusa per la loro presenza militare degli Stati Uniti è la guerra alla droga, ma ad Arauca, ad esempio, le piantagioni di coca sono state sradicate da anni. Allora cosa stanno cercando? È ovvio che si tratta di aumentare le operazioni aperte e segrete contro il Venezuela, avviate dal territorio di confine colombiano.
CONCLUSIONI.
Dopo oltre 50 anni di guerra civile, chiusa formalmente dagli accordi del 2016, la pace è ancora lontana nella Colombia di oggi, governata da Iván Duque, uomo di Alvaro Uribe. Entrambi sono nemici della pace e agiscono per sabotarla. Gli episodi sopra raccontati ne sono testimoni. Per realizzare la pace in Colombia personaggi come Iván Duque, Álvaro Uribe e il loro partito Centro Democrático vanno sconfitti politicamente.

Álvaro Uribe e Iván Duque, nemici della pace