Ottobre 28, 2020

AFV

Libera la tua mente

NICARAGUA, 19 LUGLIO 1979 – 19 LUGLIO 2020.

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Bandiere del Fronte Sandinista di Liberazione


Francesco Cecchini


La rivoluzione non è una mela che cade quando è matura. Devi farla cadere. Ernesto Che Guevara
Sono trascorsi 41 anni dal 19 luglio 1979, giorno in cui in Nicaragua il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN) rovesciò la cinquantennale, sanguinaria dittatura di Somoza. Per la libertà e la giustizia sociale iniziò un processo di trasformazione socioeconomica a beneficio della maggioranza del popolo nicaraguense. Il FSLN unì un intero popolo, contadini, operai e lavoratori. La chiesa cattolica, che stava con il popolo, appoggiò l’ FSLN e il suo governo, dove entrarono parte ben quattro sacerdoti cattolici Miguel DEscoto, ministro degli Esteri, Ernesto Cardenal, ministro della Cultura, Fernando Cardenal, ministro dell’Educazione e Edgar Parrales, ministro del Benessere Sociale, che furono scomunicati da Karol Wojtila, per far piacere all’ imperialismo americano.
La rivoluzione sandinista fu una rivoluzione con caratteristiche proprie, per esempio vennero abolite subito la pena di morte e lergastolo. In base al programma delle Tre erre: Rivoluzione, Ricostruzione, Riconciliazione venne fatto un grande investimento sull alfabetizzazione, sulla cultura e sulla condivisione dei beni.
Nel campo della salute, il Nicaragua ha aumentato la sua rete ospedaliera in diverse aree come centri di assistenza sanitaria generale, case di maternità, case per persone con bisogni speciali e banche per il latte materno. Inoltre, laboratori epidemiologici e un centro di citologia per la diagnosi preventiva del cancro del collo dellutero. In termini di infrastrutture, negli ultimi anni sono stati costruiti 18 ospedali, due ospedali nazionali, un ospedale dipartimentale e 13 ospedali primari. Un altro progresso è che la mortalità materna è stata ridotta del 59% da 115 morti nel 2006 a 45 nel 2018. E la mortalità infantile è stata ridotta del 58%.
Da quando lFSLN è salito al potere nel 1979, è stato dichiarato che la assistenza sanitaria è gratuita per tutto il popolo del Nicaragua, cambiando il modello di attenzione in questa materia portando alleliminazione della poliomielite nel 1982, e controllato malattie come pertosse e morbillo.
Ma il percorso della rivoluzione sandinista verso il socialismo non è stato privo di ostacoli, anzi. Basti pensare al tentativo reazionario del colpo di stato del 2018, vinto dalla mobilitazione del popolo nicaraguense.
Ora il Nicaragua deve affrontare le difficoltà drammatiche della pandemia da COVID-19, nonostante una politica fondamentalmente corretta. Per prima volta in 41 anni non celebrerà l’ anniversario della rivoluzione sandinista. Lo ha annunciato responsabilmente la vicepresidente Rosario Murillo.
COMUNQUE, NONOSTANTE LE DIFFICOLTA’ DEL MOMENTO, LUNGA VITA ALLA RIVOLUZIONE SANDINISTA!

Daniel Ortega e Fidel Castro nel primo anniversario della rivoluzione sandinista.