Dicembre 3, 2020

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Argentina Fernández: noi non riconosciamo gli autoproclamati in Venezuela ne i golpisti in Bolivia

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Il presidente argentino, Alberto Fernández, in una intervista ad una radio locale, AM750, ha ribadito il riconoscimento della “legittimità” del governo del suo omologo venezuelano Nicolás Maduro ed ha negato che l’Argentina abbia emesso una condanna nei confronti dell’amministrazione Maduro chiarendo che la posizione del suo governo è stata volutamente “distorta da alcuni media”.

“Ripetiamo ora quello che abbiamo sempre detto (…) Non abbiamo mai negato la legittimità e l’autorità del governo Maduro in Venezuela. Per quanto riguarda Juan Guaidó, non è stato mai riconosciuto come presidente da noi, cosa che invece fece il governo argentino anteriore, il governo Macri”, ha sottolineato Fernandez.

Con queste dichiarazioni, il presidente argentino ha voluto fare riferimento a come i media avevano interpretato la presentazione fatta il giorno prima, durante una riunione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, dall’ambasciatore argentino presso le organizzazioni internazionali a Ginevra, Federico Villegas.

Fernández ha sottolineato che Villegas aveva sostenuto “che i diritti umani fossero preservati in Venezuela, come ovunque nel mondo”, che “fosse revocato il blocco contro il Venezuela perché condanna il popolo” alla povertà e che nella vita politica di quel paese non vi devono essere interferenze “da parte di alcun potere straniero”.

“Non sono io quello che deve dire ai venezuelani cosa devono fare. Né io né (il presidente degli Stati Uniti Donald) Trump né nessun altro”, ha condannato il capo dello Stato argentino che, su questo tema, ha cambiato la posizione argentina rispetto al suo predecessore Mauricio Macri.

In questo modo si è riferito alla campagna di pressione di Washington, attraverso una serie di sanzioni, trattenendo fondi, persino minacce militari contro il Venezuela, con l’obiettivo di rovesciare il governo Maduro.

Il presidente ha ricordato che la posizione dell’Argentina nei confronti del Venezuela è la stessa che ha espresso durante l’ultimo incontro per teleconferenza del G-20, davanti ai leader internazionali, quando ha affermato di aver visto con grande preoccupazione che, nel mezzo della pandemia di COVID-19, Venezuela e Cuba continuano ad essere sanzionati, poiché quelli direttamente colpiti sono i popoli di quei paesi.

Fernández ha dimostrato con i fatti di non riconoscere Guaidó come presidente venezuelano infatti lo scorso gennaio ha tolto le credenziali a Elisa Trotta Gamus, la “ambasciatrice” di Guaidó in Argentina, che Macri aveva precedentemente riconosciuto nell’ottobre 2019.

Fernández ha osservato che la sua amministrazione non promuoverà alcun colpo di Stato contro nessun presidente. “Ecco perché non ho riconosciuto il governo boliviano della Áñez. Io sono un uomo di democrazia”, ha detto.

Il 3 luglio Fernández ha respinto la presenza della Áñez alla riunione via internet del Mercosur e ha spento il monitor abbandonando la conferenza quando la Áñez ha ha preso la parola nel dibattito sulla pandemia da Covid-19.

In questo senso, il ministro degli Esteri argentino Felipe Solá ha affermato che l’Argentina non riconosce Jeanine Áñez, che presiede un governo di fatto in Bolivia.

“Non abbiamo rapporti con il governo provvisorio della Bolivia, non riconosciamo il governo della Bolivia perché è un governo che è emerso da un colpo di Stato”, ha detto Solá giovedì durante una videoconferenza con rappresentanti di vari media.

Secondo il ministro degli Esteri argentino, la posizione di Buenos Aires rispetto al governo della Áñez non si basa sul “colore politico ma sulla genesi del governo, che è in vigore. È un governo nato con la violenza”.

In Bolivia, governa un governo di fatto, guidato da Janine Áñez, che si è insediata come “presidente ad interim”, dopo che il capo dello Stato Evo Morales è stato costretto il 10 novembre a dimettersi dopo che le Forze Armate e la polizia si erano ammutinate al presidente non riconoscendo il risultato delle libere elezioni. Morales attualmente vive come rifugiato in Argentina.

Rete solidarietà rivoluzione bolivariana

Nel primo link il video con le dichiarazioni.

https://www.hispantv.com/noticias/argentina/471623/alberto-fernandez-maduro-guaido

https://www.hispantv.com/noticias/argentina/471674/fernandez-golpistas-venezuela-guaido-bolivia

https://www.hispantv.com/noticias/argentina/471637/canciller-sola-no-reconoce-anez