Avete presente quelli che: il virus non c’è più e se c’è è innocuo? Molti di loro, in particolare quelli che presentano la pandemia come un complotto cinese per distruggere le economie occidentali – magari in alleanza con Soros, la Spectre, gli UFO – ora stanno cambiando registro. Anzi cambiano campo. Salviniani, zangrillini, sgarbetti e compagnia ora gridano al rischio contagio. Perché alcuni gruppi di migranti sono risultati positivi al virus.
Non vale ricordare a costoro che molti di questi migranti il virus lo hanno preso in Italia, magari andando al lavoro in posti non sicuri. Né serve aggiungere che la gran parte di costoro sono asintomatici, il che farebbe gridare al complotto sanitario se i soggetti in questione fossero italiani. No, ora il giornale di Berlusconi accusa di “negazionismo” la sinistra, che rifiuterebbe di vedere i rischi che si corrono non lasciando affogare i migranti, o non lasciando libera di agire la guardia costiera libica.
Premesso che l’accusa è mal riposta perché il governo PD M5S, mentre promette di cambiare, continua con la stessa politica verso i migranti del governo del Papete. Premesso questo, colpisce il rovesciamento di posizioni: ora i negazionisti sarebbero dall’altra parte rispetto a chi considera la mascherina il primo simbolo della dittatura comunista. Ora coi migranti arriverebbe la peste. Più che il terrapiattismo potè il razzismo.

Giorgio Cremaschi PaP

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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