Oltre il 40% dei docenti e del personale Ata sono ultracinquantacinquenni. A quell’età soffrire di qualche patologia è naturale. Sono quasi tutti soggetti a rischio. Il ministero dell’Istruzione per evitare defezioni di massa ha previsto regole stringenti per chi farà richiesta di esonero. Quello che è certo è che tutto il personale della scuola sarà costretto ad operare in un ambiente di lavoro non sicuro ed in condizioni precarie. Ma la tutela della salute dei lavoratori non era prevista nei contratti collettivi? Questo diritto non è sancito, tra l’altro, dall’art. 32 della Costituzione? Facciamo finta che non ci sia? I sindacati cosa ne pensano?

Il virologo Andrea Crisanti pochi giorni fa ha affermato: Su 8 milioni di studenti, il 2-3% potrebbe essere positivo. Questo significa che circa 240 mila giovani studenti potrebbero essere asintomatici, cioè portatori inconsapevoli del virus. Evitare i focolai sarà impossibile o quasi. Inoltre, nell’immediato è inutile sperare nel vaccino, a sostenerlo è sempre Crisanti: ‘Vaccino anti-Covid entro fine anno? Impossibile. Scorciatoie aumentano rischi effetti indesiderati‘. La notizia dello stop alla sperimentazione del vaccino AstraZeneca-Oxford ne è la conferma.

I docenti che hanno fatto il test sierologico sono uno su quattro. Pochi. Nessuno degli otto milioni di ragazzi che tra poco riempiranno autobus ed aule scolastiche è stato sottoposto alla stessa analisi, perché? Ora Lucia Azzolina ha annunciato che saranno fatti a campione. Ed ancora, per cautelarsi, l’esponente grillina ha sottolineato: ‘Il rischio zero non esiste’. Se lo dice la Ministra noi chi siamo per non crederci? Tutti sanno che la riapertura della scuola potrebbe provocare una seconda ondata pandemica, ma non si deve dire, anzi occorre sottolineare che si sta facendo di tutto perché avvenga in sicurezza.

Dal 14 settembre circa dieci milioni di persone, tra studenti e lavoratori della scuola, usciranno da casa senza avere il Covid-19 e poi vi faranno ritorno pensando di non averlo contratto, ma non sarà così, non per tutti almeno.

I docenti, non è superfluo ricordarlo, sono stati assunti per fare gli insegnanti ed i formatori, non certo per fare gli ‘eroi’. 

REDNEWS

Di Giovanni Pulvino (REDNEWS)

Insegno Scienze giuridiche ed economiche dal 1993. Dopo tanti anni di supplenze sono passato di ruolo nel novembre del 2015. In quel periodo il portale web di Tiscali dava agli utenti la possibilità di esprimersi tramite le ‘Socialnews’. Ed è cosi che nel luglio del 2012 ho iniziato a scrivere articoli raccontando le vicende dei precari storici della scuola. Per un anno ho collaborato anche con ComUnità del portale Unità.it. Successivamente, per integrare e proseguire quell’esperienza durata oltre 3 anni, ho creato REDNEWS (28 giugno 2015), un ‘blog di cronaca, informazioni e opinioni dal profondo Sud’. Il mio scopo era ed è quello di dare voce a chi è escluso dalla società, in particolare i disoccupati, i precari, i pensionati al minimo. Nello stesso tempo intendo esprimere il punto di vista di chi vive nel Meridione, terra che è regolarmente esclusa oltreché dal benessere economico anche dai circuiti d’informazione nazionali. La linea editoriale del blog può essere riassunta con le parole scritte nel IV secolo a.C. dal poeta e drammaturgo greco Sofocle: ‘L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo’.

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