Incredibili i commenti xenofobi con cui i “giornalisti” spagnoli Alejandro Entrambasaguas e Hugo Pereira hanno articolato la loro “analisi” delle elezioni in Bolivia. 

L’imbarazzante ‘analisi’ è stata condotta sul canale YouTube “State of alarm”, spazio ideato dal giornalista Javier Negre, condannato lo scorso anno insieme al quotidiano El Mundo, per aver inventato un’intervista che era stata pubblicata su quel mezzo con il titolo “Questa è la prima donna che è stata torturata dall’assassino di Cuenca.”

Dopo il trionfo del MAS nelle elezioni di domenica che hanno visto il ritorno del Movimento per il socialismo (MAS) al potere in Bolivia dopo il golpe contro l’ex presidente Evo Morales, i due nostalgici colonialisti: “In Bolivia c’è una grande massa di popolazione ignorante, che non è a conoscenza delle notizie di politica, economia, ecc.”

Dichiara il Pereira, poco prima di chiedere a Entrambasaguas: “Pensi che grande parte di questo risultato è spiegato da questo fattore?”. E Entrambasaguas, giornalista di OK Diario, ha sostenuto: “Penso di sì, non ho assolutamente dubbi su questo, perché l’elettore medio del Movimento per il socialismo è un elettore con un livello intellettuale nullo, praticamente inesistente, e non parlo di quello culturale, dove non hanno praticamente alcun livello”.

Il giornalista neo-colonialista, come il suo intervistatore, ha anche fatto un “confronto” tra gli elettori del partito spagnolo Podemos con quelli del MAS nel Paese sudamericano. “L’elettore medio nel partito di Evo Morales non ha nulla a che fare con l’elettore medio che Podemos ha qui. Qui, bene o male, tutti sanno cos’è un cellulare, sanno cos’è Internet, ma la maggior parte delle persone hanno votato per Evo Morales sono persone che vivono in campagna, persone che non sanno cosa sia un telefono cellulare, non sanno cosa sia Internet e mentalmente non hanno assolutamente idea di praticamente nulla”, ha detto.

Ma gli insulti non finiscono qui. Entrambasaguas ha affermato durante l’intervista che i cittadini boliviani che hanno sostenuto elettoralmente il MAS erano “letteralmente analfabeti” e li ha persino criticati per non essere in grado di “parlare spagnolo”, ma le loro lingue madri, come l’aymara o il quechua, entrambi riconosciuti come ufficiali nello Stato plurinazionale di Bolivia.

Per lo spagnolo, il carattere multietnico e multiculturale della popolazione boliviana, a maggioranza autoctona, è sinonimo del fatto che i suoi abitanti “non hanno idea di cosa sia la civiltà”.

“Questo è inammissibile! Razzismo, discriminazione, ignoranza e colonialismo”, ha scritto Sacha Llorenti, ex ambasciatore boliviano alle Nazioni Unite (ONU).

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-in_bolivia_c_una_massa_di_popolazione_ignorante_i_commenti_shock_razzisti_di_due_giornalisti_spagnoli_sul_voto_al_mas/82_37863/

Di Red

„Per ottenere un cambiamento radicale bisogna avere il coraggio d'inventare l'avvenire. Noi dobbiamo osare inventare l'avvenire.“ — Thomas Sankara

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