Dicembre 5, 2020

AFV

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Golpisti non si arrendono in Bolivia. Assassinato Orlando Gutiérrez, leader sindacale, nel silenzio assordante dell’UE

Gutiérrez era stato vittima di un attentato, da un gruppo di persone che protestavano per i risultati delle elezioni che avevano dato la vittoria all’esponente del Mas Luis Arce dopo il golpe dell’ottobre 2019 contro l’ex presidente Evo Morales.

Il personale medico consultato dal quotidiano Página Siete Digital ha brevemente confermato la morte di Gutiérrez, senza specificare ulteriori informazioni.


Dopo l’attentato, la Fstmb ha dichiarato lo “stato di emergenza nazionale” e ha accusato i gruppi golpisti di estrema destra chiamati “pititas” per la morte del loro leader. “Viene confermato che ha subito un attacco ed è stato colpito alla testa dopo le elezioni del 18 ottobre. Non è sopravvissuto a quei colpi. È stato ucciso. La destra è assassina, qui, in Bolivia, in Cile, in Colombia, in Congo (Lumumba), negli Stati Uniti, è nel suo DNA. Prepararsi!”. Il commento dell’intellettuale argentino Atilio Boron su twitter.

Ennesimo crimine quindi in Bolivia di quell’estrema destra golpista protagonista del golpe finanziato e supportato dagli Stati Uniti con il sostegno dell’OSA e il silenzio-assenso dell’UE. A proposito dell’UE, nell’attesa di una condanna di questo assassinio politico di quella estrema destra che sostiene nei suoi intenti golpisti anche in Venezuela, il silenzio di Bruxelles diviene sempre più assordante e imbarazzante osservando scene come questa illustrata dall’inviato di Telesur.


Donne in preghiera davanti una caserma di militari che chiedono un secondo golpe dopo l’ennesimo trionfo democratico del Movimento al Socialismo

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-golpisti_non_si_arrendono_in_bolivia_assassinato_orlando_gutirrez_leader_sindacale_nel_silenzio_assordante_dellue/82_37965/

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