Dicembre 5, 2020

AFV

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Piemonte – Basta soldi a pioggia alle imprese. Per l’area di crisi serve una politica di piano

Non ci siamo proprio. Troppi soldi alle imprese senza l’esercizio di un ruolo di indirizzo e controllo pubblico sulla finalità delle produzioni in essere. I fondi messi a disposizione per il piano di rilancio industriale ed economico dell’area di crisi (automotive, aerospazio, intelligenza artificiale) messo a punto dal Ministero per lo Sviluppo Economico in un incontro con Regione Piemonte e Città di Torino va in questa direzione. Soldi quantificati in circa 90 milioni di euro – mica bruscolini – volti ad assecondare le richieste degli industriali senza alcun ripensamento delle scelte messe in campo. Per esempio i 20 milioni stanziati per l’aerospazio sono comprensivi del settore militare? I progetti per altri 20 milioni di euro per Mirafiori e automotive sono l’ennesima regalia a favore di un’azienda che ha fatto sempre il bello e il cattivo tempo? Se così, come a noi sembra, non siamo per niente d’accordo. Tanto più in presenza di una montagna di denaro pubblico che viene stanziata a prescindere da qualsiasi impegno riguardo le ricadute occupazionali sul territorio. Ancora una volta siamo in presenza di un intervento statale che assume i tratti tipici di un assistenzialismo alle imprese indipendentemente dal perseguimento di fini collettivi. Fini che vanno garantiti, solo per fare uno dei tanti esempi, dando priorità in questo momento agli investimenti che riguardano le produzioni biomedicali o la catena del freddo per la conservazione dei vaccini. La risposta all’emergenza economica, oltre a un profondo ripensamento di scelte orientate in senso socialmente utile e sostenibile, deve tornare a dotarsi di strumenti di pianificazione pubblica oggi del tutto mancanti.


Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se Torino

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