Aboubakar Soumahoro è un bracciante e sindacalista ivoriano naturalizzato italiano, diventato un volto noto per le sue lotte al caporalato e allo sfruttamento lungo la filiera agricola.

Oggi però non vi parleremo di una sua lotta per la tutela dei diritti dei braccianti, ma di un gravissimo episodio di razzismo che ha subito, e prontamente denunciato, pochi giorni fa a Roma in pieno centro.

Come lui stesso racconta sui suoi profili social, si era recato ad uno sportello bancomat per eseguire alcune operazioni, quando dopo pochi attimi avvertiva una presenza molto vicina alle sue spalle che gli diceva “UE UE!! HAI FINITO?” con una fare aggressivo.

Aboubakar a quel punto si è girato, trovandosi di fronte un uomo di mezza età, sprovvisto di mascherina. Alla richiesta che si allontanasse da lui, poiché sprovvisto degli obbligatori dispositivi di sicurezza, questo gli rispondeva: “SENTI ANIMALE, FAI PRESTO QUI ABBIAMO DA FARE”.

Il proseguo della vicenda lo racconta lo stesso sindacalista sui suoi canali social: “Gli ho risposto che visto il suo atteggiamento avrei chiamato le forze dell’ordine, inoltre non indossava la mascherina. Lui replica dicendomi che le avrebbe chiamate lui. Gli ho replicato dicendo che col suo atteggiamento razzista non avrebbe di certo chiamato le forze dell’ordine e infatti si è allontanato di corsa”.

Per fortuna sono prontamente intervenuti dei carabinieri presenti sul luogo, che hanno successivamente identificato l’uomo come un Professore universitario di Roma.

Aboubakar ha deciso di procedere nelle sedi competenti, ma il suo senso civico gli ha consigliato di non diffondere il nome di questo professore.

Pensare che persone di questo tipo siano impiegate nel mondo della cultura e nella trasmissione dei saperi fa rabbrividire, e ci ricorda come l’ignoranza non dipende dal grado d’istruzione.

*La foto è tratta dalla pagina Facebook di Aboubakar Soumahoro

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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