Febbraio 27, 2021

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L’ITALIA NON HA FIRMATO TRATTATO CONTRO BOMBE NUCLEARI, GLI EX-COMUNISTI SONO ANCHE EX-PACIFISTI

Ieri è entrato in vigore il trattato ONU per la messa al bando delle #arminucleari #TPNW.

E’ una vergogna che l’Italia, nonostante l’articolo 11 della #Costituzione, non l’abbia firmato come gli USA e tutti i paesi della NATO che continuano a rappresentare la maggiore minaccia alla pace mondiale con una spesa militare enorme. Nei mesi scorsi abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare attraverso la senatrice Paola Nugnes ai ministri degli esteri e della difesa. Con quale faccia Pd, M5S e LeU firmano gli appelli proposti dall’ANPI se poi negano così platealmente i principi costituzionali?

Il Partito della Rifondazione Comunista torna a chiedere che l’Italia aderisca al trattato, che finalmente si liberi il nostro paese dalla presenza delle bombe atomiche statunitensi ed esca immediatamente dal programma nuclear sharing della NATO che prevede l’addestramento dei caccia al bombardamento nucleare.

La questione nucleare viene completamente rimossa dal dibattito pubblico e gli schieramenti parlamentari – governo e opposizione “sovranista” non fa differenza – sono tutti allineati col gendarme atomico USA.

Chiediamo anche che l’Italia esca da programma di nuclear sharing della NATO, che si interrompano gli addestramenti dei piloti dei Tornado all’uso di armi nucleari e lo stop all’acquisto di aerei da “primo attacco” come gli #F35.

Chiediamo che si rendano pubblici gli accordi bilaterali (mantenuti segreti dal 1954) che regolano la presenza militare statunitense sul territorio nazionale come primo passo per un loro definitivo superamento e la liberazione del nostro territorio dalle bombe nucleari.

Il Pci di Berlinguer si batteva per il disarmo nucleare, quelli che lo hanno sciolto hanno abbandonato oltre alla difesa dei lavoratori anche la lotta per la #pace.

Maurizio Acerbo PRC

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