Febbraio 27, 2021

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IN PARAGUAY SI VIVE UNO UN CLIMA DI TERRORE DI STATO.

Carmen Elizabeth, “Lichita”, Carmen e Lilian

Francesco Cecchini

Articolo a firma di Boyanovsky Bazán, pubblicato su La Haine e tradotto da Francesco Cecchini per Ancora Fischia il Vento. Il link con l’   articolo originale è il seguente:

https://www.lahaine.org/mm_ss_mundo.php/en-paraguay-se-vive-un

Dichiarazioni di Pablo Pimentel, presidente dell’Assemblea Permanente per i Diritti Umani, che nsieme ad altre organizzazioni per i diritti umani di Argentina e Paraguay chiede l’   indagine sull’omicidio di due bambine per mano dell’esercito paraguaiano.

Le organizzazioni per i diritti umani dell’   Argentina stanno preparando una lettera aperta a diffusione internazionale indirizzata al presidente del Paraguay, Mario Abdo Benítez, per chiedere chiarimenti per gli omicidi lo scorso settembre  di due bambine argentine per mano della Fuerza de Tareas Conjuntas (FTC) dell’   esercito paraguaiano, oltre alla riapparizione con vita di un’   altra bambina e il rilascio  rilascio di una giovane donna, accusata di essere una guerrigliera, e detenuta in isolamento. La lettera con alla testa il , capo del Servizio per la Pace e la Giustizia (SERPAJ) e vincitore del Premio Nobel per la pace, Adolfo Pérez Esquivel, chiederà anche alla comunità internazionale di applicare sanzioni contro il governo Abdo per costringerlo ad avanzare nelle indagini su un caso che è simile ai periodi peggiori della storia nella regione.

Pablo Pimentel, presidente dell’Assemblea permanente per i diritti umani di La Matanza ha dichiarato al giornale Tiempo: “In Paraguay c’è un clima di piano terrorismo di stato“. Pimentel ha tenuto un incontro virtuale con le organizzazioni per i diritti umani del Paraguay, tra cui la sezione locale di SERPAJ, nel quale sono state analizzate le possibili linee d’azione comuni. Come ha commentato il leader argentino Pimentel , in quell’ incontro gli hanno detto che nel paese vicino ( Paraguay)  c’è “una situazione orribile di persecuzione delle organizzazioni popolari, c’è un clima di terrorismo di stato mascherato in una pseudo democrazia. Il governo è determinato a indagare assolutamente su nulla. Stanno creando un clima molto grave ”.

L’  evento drammatico, riportato su questo quotidiano (Tiempo) nella sua edizione del 6 settembre 2020 e nellesuccessive, ha provocato una svolta drammatica alle testimonianza davanti al Comitato per le Esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie delle Nazioni Unite (ONU) su due bambine  vittime del attacco e assassinio da parte della FTC. La dichiarazione, rilasciata appena dieci giorni fa, confermerebbe quanto affermano varie organizzazioni da quando il caso è divenuto noto: che le forze armate hanno giustiziato le due bambine in un’operazione patrocinata dallo Stato, che poi l’   ha presentata come un’azione contro l’  Esercito del Popolo paraguaiano (EPP)  nella quale sono state uccise due “giovani guerrigliere”. Erano le bambine  Lilian Mariana e María Carmen Villalba di 11 anni, i cui corpi sono stati esibiti con dubbie uniformi da combattimento.

In una conferenza stampa indetta dall’ Unione degli Avvocati dell’ Argentina assieme alla Difesa Nazionale di Bambini, Bambine e Adolescenti, a SERPAJ, alle Madri di Plaza de Mayo Línea Fundadora, a CELS e a APDH di La Matanza, l’avvocato Laura Taffetani ha descritto ciò che hanno testimoniato due bambine sopravvissute a quell’   aggressione del 2 settembre.

La vicenda coinvolge la famiglia Villalba, alcuni  membri della quale fanno parte dell’   EPP. Chi non fa parte della guerriglia (EPP)  è emigrato da anni in Argentina per evitare la persecuzione da parte della FTC, una forza creata appositamente per combattere quel gruppo (EPP) .  A novembre 2019 un gruppo fece visita ai parenti: Laura Villalba, una ragazza di 19 anni, e 4 ragazze minorenni. A causa della pandemia da coronavrus, dovettero rimanere in Paraguay e non ritornare in Argentina . La FTC  viene a sapere dell’arrivo e inizia l’  intelligence e l’  inseguimento del gruppo. Il 2 settembre 2020, mentre stavano facendo colazione in un campo, i militari si sono avvicinati al luogo, hanno fatto prigioniera Lilian Mariana e María Carmen è stata ferita ma presa viva , ha detto Taffetani. Con loro c’  erano Laura, sorella di Carmen Villalba, una  leader dell’   EPP detenuta dal 2004, e le ragazze Carmen Elizabeth, “Lichita”, la sorella gemella Tamara Anahí e Tania Tamara. Tutte riescono a fuggire attraverso la boscaglia in un raid disperato che dura  settimane. Dopo un nuovo assalto militare, Lichita finisce ferita e dispersa. Laura viene arrestata. Le altre due bambine sono riuscite a rifugiarsi e sotto la protezione dei leader dei diritti umani sono riuscite a tornare in Argentina solo il 23 dicembre scorso. Sono state loro a testimoniare davanti all’  ONU.

Le organizzazioni chiedono l’intervento della Squadra Argentina di Antropologia Forense ( Equipo Argentino de Antropología Forense, EAAF), cosa che finora è stato negata dal governo del Paraguay, e questa settimana chiederanno al Ministero degli Esteri argentino di conoscere le linee di azione delle richieste del governo di Alberto Fernández . Secondo quanto appreso da questo giornale (Tiempo), la gestione del caso è stata trasferita direttamente alla Presidenza, il che sarebbe indice  che la vicenda è diventata una questione della massima importanza.

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