L’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di Genova offende la memoria di una città dalla gloriosa storia antifascista di cui i comunisti sono stati i principali protagonisti.
Che la destra proponga di mettere al bando i comunisti non ci stupisce visto che anche in parlamento sono state depositate delle proposte di legge da Fratelli d’Italia.
Ma la cosa più grave è che il centrosinistra non si è opposto.
Il voto di astensione dei consiglieri del PD è vergognoso. Quei consiglieri devono aver letto la risoluzione del parlamento europeo che equipara il comunismo al nazismo votata dal PD insieme all’estrema destra. E nessun organo dirigente del PD ha mai disconosciuto quel voto.
Trenta anni fa quando sciolsero il PCI la destra era marginale in parlamento e nel paese.
Dopo trenta anni di liquidazione della storia della principale forza democratica del paese la destra è fortissima e i comunisti rischiano di finire fuorilegge.
Evitino di raccontare la balla che il PD è l’argine contro la destra.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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