Febbraio 27, 2021

AFV

Libera la tua mente

“E ALLORA LE FOIBE?” DI ERIC GOBETTI.

Italiani “brava gente” nella Jugoslavia occupata.


Francesco Cecchini


CARTA D’ IDENTITA’

Titolo: E allora le foibe?

Autore: Eric Gobetti

Editore: Laterza

Collana: Fact Checking

Data di pubblicazione: gennaio 2021

Pagine: 136

Prezzo: 13 euro

EAN: 9788858141120 ISBN: 8858141121


«La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale» (legge 30 marzo 2004 n. 92) .
Il Giorno del Ricordo, purtroppo. è un’ occasione per distrocere, in buona o cattiva fede, i fatti storici delle foibe ed dell’ esodo dall’ Istria e dalla Dalmazia. Un esempio, tra i molti. Il Comitato Provinciale di Treviso dell’ Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, con sponsor l’ Amministrazione di Montebelluna organizzò tempo fa un evento per non dimenticare il genocidio degli istriani, giuliani e dalmati. L’ esodo diventò un genocidio.
“E allora le foibe?” di Eric Gobetti non nega la realtà di una vicenda drammatica, che, però, racconta lontano da mistificazioni e da retorica. Eric Gobetti nella prefazione afferma: “Chi sfrutta una tragedia di questa portata per vantaggi personali o politici non agisce certo per amore della verità e manca di rispetto prima di tutto alle vittime”.
Eric Gobetti fornisce dati, fonti e una bibliografia per approfondire. Nel capitolo intitolato “La nostra shoah” risponde alla domanda se effettivamente nelle zone di confine le uccisioni commesse sul nell’autunno del1943 e nella primavera del 1945 possono essere in alcun modo considerate un tentativo di genocidio come lo sterminio del popolo ebraico. La risposta con fatti, numeri è NO! e scrive “Fermo restando che ogni violenza gratuita è condannabile, da un punto di vista storico il paragone non ha alcun senso. Non tanto per l’ordine di grandezza, ma soprattutto per le motivazioni degli aggressori e per la tipologia delle vittime. Le uccisioni commesse sul confine orientale e nell’autunno del1943 e nella primavera del 1945 non possono essere in alcun modo considerata un tentativo di genocidio e le vittime non sono individuate in quanto appartenenti ad uno specifico popolo”.
Sebbene Eric Gobetti non sia negazionista, ma dimensioni storicamente il dramma delle foibe con numeri e fatti ha ricevuto per il suo libro e per l’ impegno a presentarlo è ggetto di minacce, intimidazioni, insulti della destra estrema, e non, per la sua ricerca storica sulla vicenda delle foibe. Comunque cresce la solidarietà di organizzazioni antifasciste e di singoli antifascisti. E’ la reazione di una fetta importante della società civile, centinaia di persone, gruppi e associazioni che hanno sottoscritto un appello di solidarietà e in difesa della ricerca storica.
BIOGRAFIA DI ERIC GOBETTI.
Dopo la laurea in Storia dell’Europa orientale ottenuta nel 1999 all’Università degli Studi di Torino, Gobetti ha portato a termine due dottorati, uno a Torino con Marco Buttino e l’altro con Luciano Canfora, presso la Scuola superiore di studi storici di San Marino. Negli anni seguenti ha condotto ricerche sull’ Attentato di Sarajevo, sul movimento nazionalista croato Ustascia in Italia negli anni Trenta, sulle stragi nazifasciste in Piemonte, sulle raccolte audiovisive a tema resistenziale in Piemonte, sui crimini di guerra italiani nei Balcani, sulla presenza italiana in Jugoslavia nella seconda guerra mondiale e su molti altri temi.
Scrive per testate nazionali e riviste on-line, organizza viaggi di turismo culturale nei paesi della ex Jugoslavia ed è stato relatore in numerosi convegni nazionali e internazionali.
Nel 2013 collabora con il canale televisivo Rai Storia, per il quale ha realizzato tra l’altro la trasmissione in tre puntate La Divisione Garibaldi. Ha prodotto due documentari: Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro (2015, con musiche di Massimo Zamboni) con il quale vince il premio Opera prima al 22° San Giò Verona Video Festival e Sarajevo Rewind 2014>1914 (2016, con Simone Malavolti).

Eric Gobetti

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