Di Elsa Fornero non sentivamo la mancanza, il suo ritorno in veste di consulente per le politiche economiche di Palazzo Chigi ci riporta ai giorni nei quali veniva innalzata l’età pensionabile e a quando l’allora ministro Fornero dispensava giudizi alla Brunetta sui giovani italiani, a detta sua bamboccioni, poco o nulla intraprendenti, attaccati alle gonnelle delle madri secondo i soliti stereotipi ben pensanti.

La nomina della prof.ssa Fornero conferma quel legame stretto tra due governi cosiddetti tecnici, parliamo degli esecutivi Monti Draghi anche se l’attuale Governo non può essere annoverato propriamente tra i tecnici avendo avuto il sostegno convinto del Pd e della Lega e anche dei sindacati rappresentativi. o presunti tali.

In Italia il rinnovato protagonismo operaio dovrà fare presto i conti con il sindacato perché se a rappresentarlo saranno ancora una volta Cgil Cisl Uil otterranno solo la limitazione del danno.

Davanti al licenziamento di centinaia, ormai migliaia di lavoratori dal 1° Luglio ad oggi, Cgil Cisl Uil chiedono solo una sorta di tagliando al Governo sull’accordo sottoscritto sul ripristino dei licenziamenti collettivi che a detta loro sarebbe stato disatteso per il mancato ricorso a qualche settimana di ammortizzatore sociale. Non si mette in discussione la follia dell’accordo che ripristina i licenziamenti collettivi, si sposa invece la linea del contenimento del danno attraverso alcuni mesi di ammortizzatori sociali accompagnati da una trattativa al Mise.

Il ritorno della Fornero (Salvini e Meloni hanno fatto campagna elettorale contro l’ex ministro e la riforma delle pensioni mai messa in discussione così come oggi tacciono davanti alla decisione di Draghi) è un segnale molto chiaro: ben presto si tornerà a parlare di pensioni e l’idea della Prof.ssa Elsa è sempre stata quella di innalzare l’età pensionabile ai 70 anni di età e quasi.

Dal canto suo al Governo si dice che il contributo, volontario e gratuito, della Fornero sarà indirizzato solo alla programmazione degli investimenti pubblici a carattere nazionale, di certo il suo ingresso nella veste di consulente non può passare sotto silenzio.

Pochi giorni dopo la notizia arriva una intervista del ministro Franco, sulla stampa nazionale, dove si ripropone il taglio del cuneo fiscale da finanziare magari con i tagli al welfare.

In Italia esiste una lobby di tecnici che puntualmente ritroviamo all’interno dei Governi, il potere dell’economia capitalistica sembrerebbe imporre nomi e incarichi a prescindere dal colore degli esecutivi. Il ritorno della Fornero avviene nel momento in cui il Governo dovrà presto decidere quale linea tenere in materia previdenziale, se favorire l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per alcuni innalzando per molti altri l’asticella della pensione senza mai rivedere i coefficienti con i quali verrà calcolato l’assegno pensionistico che con il sistema contributivo è particolarmente sfavorevole rispetto agli stipendi percepiti negli ultimi mesi di lavoro.

Non c’è solo un valore simbolico dietro il ritorno della Fornero, la sua sinistra presenza in qualità di tecnico al Ministero è qualcosa di più, non coglierne il significato resta l’ennesima sottovalutazione dei processi in atto.

Redazione pisana di Lotta Continua Da: https://delegati-lavoratori-indipendenti-pisa.blogspot.com

https://www.lotta-continua.it/index.php?option=com_easyblog&view=entry&id=789&Itemid=319

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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