Ottobre 23, 2021

AFV

Libera la tua mente

Per un’Altra Europa e un’altra Sinistra

di Roberto Morea

Il 13 settembre del 2018 Alexis Tsipras al parlamento Europeo parlava del futuro dell’Unione Europea, proprio pochi giorni dopo aver dichiarato finita la esperienza della Troika in Grecia. La fine di un’ingerenza che era iniziata con la Crisi aperta in Grecia dai debiti assunti dai governi a guida Pasok e Nea Democrazia, spalleggiati da Unione Europea e dagli interessi dei poteri economici e finanziari greci e internazionali.

Chi, come me, si è trovato nel 2015 ad Atene per assistere e sostenere la campagna elettorale che ha portato Syriza ad essere il primo partito, sa quanto e come la pressione internazionale soffiasse contro. La definizione di populismo fu allora la più usata per descrivere la figura di Alexis e della forza politica che rappresenta.

Chi come me ha gioito in quei giorni, ha visto anche la brutale e vigliacca aggressione economica con cui la Unione Europea ha esercitato verso i cittadini e le cittadine greche.

Da un lato le speranze di una riscossa, di una Unione Europea più giusta e solidale, dall’altra gli interessi delle banche e della finanza incarnata dall’allora presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi.

Transform! italia è stata una dei promotori della campagna di solidarietà con il popolo greco, e a sostegno qui da noi della lista L’Altra Europa con Tsipras per le elezioni europee, anche con la spedizione della “Brigata Kalimera” a sostegno dell’esperienza di Syriza. Abbiamo sempre individuato il carattere europeo delle politiche che si venivano imponendo lì, come qui da noi.

La spinta alla austerity, i tagli nella sanità, all’istruzione pubblica, alla cultura, alla ricerca e ad ogni forma di gestione pubblica dei beni comuni è stato il mantra con cui per tre decenni si sono affermate le politiche neoliberiste, di cui oggi paghiamo le conseguenze.

È di qualche ora fa la notizia che nei prossimi giorni si arriverà ad un aumento delle bollette sulla energia del 40%. Così dopo averci raccontato la favola del mercato regolatore e della competitività come calmiere dei costi, ci ritroveremo a spendere di più e ad avere di meno.

Ma chi è dalla parte di quell’Altra Europa possibile e necessaria, non ha solo il dovere di ricordare, ma quello di denunciare, anche qui da noi, chi in questi lunghi anni è stato dall’altra parte, con i banchieri e gli interessi degli speculatori finanziari, chi anche oggi propone le stesse ricette. Le stesse ricette che hanno portato alla delocalizzazione e alla svendita del sistema industriale del paese, come ci dicono la GKN e le tante fabbriche in chiusura.

Oggi siamo alla vigilia di alcune elezioni municipali in diverse città e spesso i tagli e le privatizzazioni sono state le cause dei disastri in cui i cittadini di Roma, Milano, Torino e delle altre città al voto, si trovano a vivere.

Per questo transform! italia e io personalmente ho deciso di non stare a guardare. Per questo sono candidato nella lista Roma ti Riguarda per Berdini Sindaco.

Per affermare con forza che chi come Gualtieri e il PD non può rappresentare una scelta di sinistra né per il livello nazionale né tantomeno per le nostre città.

Chi era presidente della commissione economica del parlamento europeo, che non solo non ha contrastato la scelta di chiudere i rubinetti economici verso la Grecia, ma ha avvallato sempre e comunque tagli e privatizzazioni anche qui, non può presentarsi come la frontiera contro la destra.

Sono state quelle scelte e quelle che ancora oggi contribuiscono ad impoverire e far crescere il malessere negli strati popolari.

Io, come tante e tanti, so che la sinistra è altra cosa. È l’interesse pubblico, è l’interesse degli strati popolari, è il contrasto al dominio della rendita immobiliare, come ci racconta Berlino.

So che Roma ha avuto una sinistra capace di togliere dalle baracche decine di migliaia di persone, mentre oggi le occupazioni sono la sola risposta ad affitti insostenibili e carenza di case pubbliche.

So che il nemico da vincere è il sentimento di impotenza, ma anche la necessità della costruzione di un punto di vista e di una forza politica che rappresenti i tanti e le tante che, come me, condividono il bisogno e la necessità di una vera alternativa.

Transform! italia c’era, c’è e ci sarà