Gennaio 17, 2022

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‘Ingovernabilità’ alla tedesca

Annalena Baerbock, Armin Laschet, Olaf Scholz, Jörg Meuthen, Angela Merkel, Susanne Hennig-Wellsow

Il risultato delle elezioni politiche tedesche evidenzia l’inadeguatezza del sistema elettorale

I tedeschi come gli italiani? Per noi l’ingovernabilità è uno stereotipo, ma ormai è diventata una prassi comune in tanti paesi, Germania compresa

Il risultato delle elezioni politiche tedesche evidenzia l’inadeguatezza del sistema elettorale. Per assicurare la ‘governabilità’ i partiti sempre più spesso sono costretti ad estenuanti mediazioni. Anche questa volta sarà così.

Il leader della Spd (Centrosinistra) Olaf Scholz  ha dichiarato di essere il vincitore e che, pertanto, spetta al suo partito la leadership del nuovo Governo. Finora la governabilità è stata assicurata con la ‘Grande coalition’ tra Spd e Cdu/Csu e con Angela Merkel cancelliera.

Dalle urne è uscito un Bundestag frammentato. Il Centrodestra potrà contare su 196 seggi (24,1%), i Liberali su 92 (11,5%), la Destra di Afd su 83 (10,3%), i Grüne su 118 (14,8%), la Die Linke su 39 (5%) e la Spd, primo partito, su 206 (25,7%).

Ago della bilancia saranno i Verdi. Per formare un governo di centrosinistra saranno necessari anche i voti dei Liberali o della Sinistra, sempreché per quest’ultima sia confermato il superamento dello sbarramento (5%).

Per avere la maggioranza occorrono i voti di almeno 355 deputati.

Stando ai numeri le ipotesi possibili sono tre. La più probabile è una coalizione Giallo (Liberali), Verde e Rossa che disporrebbe di 416 deputati. Possibile è anche la riedizione con un nuovo cancelliere della ‘Grande coalition’ tra Spd e Cdu/Csu che potrebbe contare su 402 voti. Maggioranza analoga (406 voti) avrebbe anche un governo di Centrodestra con Cdu/Csu, Liberali e Verdi.

Infine, non è da escludere, anche se è assai improbabile, una coalizione Spd, Grüne e Die Linke che disporrebbe di 363 seggi.

Il sistema elettorale della Germania non assicura la governabilità. I compromessi per la formazione del Governo saranno inevitabili e non è la prima volta che accade.

Dunque, i tedeschi come gli italiani? Per noi l’ingovernabilità è uno stereotipo, ma ormai è una prassi comune in tanti altri paesi.

È la crisi delle Democrazie? Di certo la mediazione politica tra governati e governanti assicurata finora dei grandi partiti fa fatica a raccogliere tutti i conflitti e le istanze sociali.  

Gli elettori sembrano seguire le ‘mode’ e le formazioni politiche hanno perso la visione di lungo periodo. Le ideologie sono state sostituite da un sistema politico ‘liquido’. L’estemporaneità delle coalizioni è un fatto consolidato. E non è solo una questione di sistema elettorale. Il primo partito ha ottenuto i consensi di un tedesco su quattro. Rappresenta cioè una minoranza tra altre minoranze. Governare non sarà facile.

In questa situazione tentare di ridurre le ingiustizie e le disuguaglianze sarà impossibile o quasi.

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