45 anni fa, il 6 ottobre 1976, un aereo civile della compagnia aerea statale Cubana de Aviación fu abbattuto dallo scoppio di due bombe piazzate al suo interno da uomini contattati da agenti della CIA e da elementi contrari alla Rivoluzione Cubana, alcuni dei quali furono condannati. Quella vile aggressione tolse la vita a 73 persone, tra cui i giovani della squadra di scherma cubana, che aveva conquistato tutti i titoli nel Campionato Centroamericano e Caraibico della disciplina, tenutosi a Caracas, in Venezuela.

Passarono alla storia le parole pronunciate dal Comandante Fidel Castro ai funerali delle vittime, nove giorni dopo il vile attentato, che riassunsero il dolore dei familiari, degli amici e di una nazione intera: «Non si può dire che il dolore condiviso si divide, il dolore si moltiplica. Milioni di cubani piangono oggi uniti alle persone care alle vittime di questo crimine efferato. E quando un popolo energico e virile piange, l’ingiustizia trema!».

Cuba commemora oggi la Giornata delle Vittime del Terrorismo di Stato, in cui rende omaggio agli oltre 3.400 connazionali morti a causa degli attentati ideati ed eseguiti in varie forme dal governo degli Stati Uniti.

Quegli atleti rappresentavano la prima generazione di sportivi formata dalla Rivoluzione Cubana, che stava già iniziando a mantenere la sua parola di realizzare un movimento sportivo che coinvolgesse la sua popolazione nei risultati nell’alta competizione mondiale.

Le medaglie sprofondate in mare, ma che saranno ricordate nella memoria della Patria, furono il frutto del sacrificio, della volontà e della preparazione di fiorettisti, sciabolatori e spadaccini, insieme alla dedizione dei loro addestratori, in mezzo di ostilità da parte del governo degli Stati Uniti che dall’altra parte del mare vedeva un’isola risorgere.

Quella stessa ostilità che 45 anni fa ha armato la mano di chi ha messo quelle bombe, oggi si esprime nell’intensificarsi del blocco economico, commerciale e finanziario, nelle oltre 240 misure coercitive ordinate da Donald Trump e che l’attuale amministrazione Biden mantiene, nonostante la pandemia e, come allora, ha l’ordine di fare vittime.

A causa di attacchi animati dallo stesso spirito distruttivo, il movimento sportivo cubano sta attualmente soffrendo il furto di esseri umani che abbiamo appena visto, nel campionato mondiale di baseball under-23 vinto dai giovani del Venezuela.

Fino a che punto sarebbe arrivata quella talentuosa squadra di scherma, fino a che punto sarebbero arrivati i giocatori di baseball se avessero avuto le stesse opportunità del resto del mondo, senza essere vittime di sobillatori, trafficanti o di personaggi senza scrupoli?

rete solidarietà rivoluzione bolivariana

https://www.granma.cu/deportes/2021-10-06/seguimos-luchando-contra-el-mismo-odio-que-asesino-a-los-esgrimistas-cubanos-en-1976-06-10-2021-00-10-45

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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