Ottobre 23, 2021

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SAHARA OCCIDENTALE. IL FRONTE POLISARIO SUL NUOVO INVIATO DELL’ ONU, STEFAN DE MISTURA.

Stefan De Mistura


Francesco Cecchini


Era dal maggio del 2019 che le Nazioni Unite non riuscivano a sostituire l ultimo inviato, che era stato lex presidente della Repubblica tedesca Horst Köhler, per gestire il MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il Referendum del Sahara Occidentale. Il Marocco o al contrario il Fronte Polisario e l Algeria di volta in volta avevano bocciato i candidati proposti da Antonio Guterres, il segretario dellOnu. Ora in quella posizione è stato nominato Stefan De Mistura, un diplomatico di lungo corso e di origine italiana. E’ stato sottosegretario agli Esteri nel governo di Mario Monti. Durante la sua carriera è stato inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria (2014-2018) e il rappresentante speciale del segretario generale in Iraq (2007-2009) e Afghanistan (2010-2011).
Il Fronte Polisario ha preso atto della nomina di Staffan de Mistura e ribadisce la necessità di un’ urgente decolonizzazione del Sahara occidentale. In una dichiarazione, breve ma efficace, il Fronte Polisario ha affermato che l’ unica soluzione per porre fine al conflitto nel Sahara occidentale è che il popolo saharawi eserciti il ​​proprio diritto all’ autodeterminazione e all’ indipendenza in conformità con i principi di legalità internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite e Unione Africana.
Lo ha annunciato il Fronte Polisario in un comunicato ufficiale dopo la nomina di de Mistura a inviato speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite nel Sahara occidentale, insistendo sul fatto che l’ unica soluzione è consentire al popolo saharawi di esercitare il suo inalienabile diritto all’autodeterminazione e indipendenza, dato che ha dimostrato con azioni concrete il suo vero impegno per una soluzione pacifica e duratura alla questione della decolonizzazione del Sahara occidentale, e ribadendo che non sarà possibile instaurare alcun processo di pace reale, credibile e duraturo che serva pace, sicurezza e stabilità nella regione mentre lo stato di occupazione marocchino continua, con totale impunità, le sue azioni illegali e tenta di imporre un fatto compiuto nei territori occupati del Sahara occidentale.
Il Fronte Polisario ha ricordato che la nomina del nuovo Inviato personale del Segretario generale per il Sahara occidentale avviene in un momento in cui il processo di pace delle Nazioni Unite nel Sahara occidentale, dal 6 settembre 1991 al 13 novembre 2020, ha visto eventi molto pericolosi da parte lo stato di occupazione marocchina che minano il mandato della missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (MINURSO), come definito nella risoluzione 690 (1991) del Consiglio di sicurezza e risoluzioni correlate, silurando il cessate il fuoco e la sua rinnovata dichiarazione di guerra contro il popolo saharawi.
Il cessate il fuoco del 1991 è stato completamente distrutto agli occhi della MINURSO a causa dell’aggressione dello stato di occupazione marocchino nei territori liberati il ​​13 novembre 2020, che continua tuttora alla luce del silenzio del Consiglio di Sicurezza e del Segretariato Generale delle Nazioni Unite. Il Polisario, che ha dimostrato attraverso azioni concrete il suo vero impegno per una soluzione pacifica e duratura al problema della decolonizzazione del Sahara occidentale, ribadisce che nessun processo di pace reale, credibile e sostenibile sarà possibile al servizio della pace, della sicurezza e della stabilità nel regione fintanto che lo stato occupante marocchino continua, con totale impunità, le sue azioni illegali e tenta di imporre con la forza un fatto compiuto coloniale nelle aree occupate del Sahara occidentale.
Per questo, il Fronte Polisario afferma ancora una volta con fermezza che l’ unica via per giungere a una soluzione pacifica, giusta e duratura al problema della decolonizzazione del Sahara occidentale è consentire al popolo saharawi di esercitare il proprio inalienabile e non negoziabile diritto alla libertà, autodeterminazione e indipendenza, liberamente e democraticamente in accordo con i principi di legittimità internazionale e le corrispondenti risoluzioni delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana.
In questo senso, il Fronte Polisario spera di poter comunicare con il nuovo Inviato Personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Sahara Occidentale, per sapere su come intende avanzare nell’ adempimento della sua missione affinché il popolo del Sahara Occidentale possa esercitare il proprio diritto legittimo e inalienabile all’ autodeterminazione e all’ indipendenza.

Donne e soldati saharawi in armi