Gennaio 28, 2022

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PERÚ. TEMPI DIFFICILI PER PEDRO CASTILLO E LA SINISTRA.

Pedro Castillo


Francesco Cecchini


Grande è la confusione sotto il cielo peruviano, ma la situazione in Perù non è eccellente.
Perú Libre ha informato che non darà fiducia al governo di Mirtha Vásquez, scelta il 6 ottobre da Pedro Castillo come politica moderata per rimpiazzare il politico combattivo Guido Bellido, che aveva dato le dimissioni su richiesta dello stesso presidente. Guido Bellido più a sinistra di Pedro Castillo era stato criticato perché troppo estremista e vicino negli anni 80 e 90 a Sendero Luminoso. Va ricordato che Bellido è stato il Primo ministro peruviano a masticare coca e a parlare quechua in Parlamento. Aveva inoltrre minacciato di nazionalizzare il gas. Inviò un messaggio al consorzio che gestisce il più grande giacimento di gas del Paese, per avvertire che se non si fossero accordati per rinegoziare la percentuale che pagano allo Stato, il governo nazionalizzerebbe o recupererebbe la risorsa. Per questo la destra ha voluto cacciarlo, come poi ha fatto Pedro Castillo.
Mirtha Vásquez, che ha sostituito Bellido, dopo soli due mesi, è un avvocato di 46 anni, militante femminista e ambientalista, membro del partito Frente Amplio, ed era stata nominata lo scorso anno dal presidente ad interim Francisco Sagasti presidente del Parlamento.
Pedro Castillo ha sostituito oltre a anche altri ministri oltre a Bellido e in solo un paio di mesi non è la prima volta che lo fa. Per esempio a soli 19 giorni da aver assunto la carica ha chiesto le dimissioni del sociologo e scrittore Héctor Béjar, dopo le polemiche alimentate dall’ opposizione di destra perché aveva commentato su internet Sendero Luminoso non era stato il primo ad compiere atti di violenza in Perù, facendo riferimento a sabotaggi e crimini commessi da membri della Marina negli anni ’70. Héctor Béjar aveva ragione e l’ opposizione di destra no.
La deciione di Pedro Castillo di cambiare il governo ha ricevuto l’ approvazione dell’ opposizione di destra. María del Carmen Alva, Presidente del Parlamento ha affermato: che ha sostenuto la decisione del capo dello Stato. “Dopo diversi giorni di inutile incertezza e ministri molto discussi, salutiamo la decisione del presidente Castillo di cambiarne molti. “
Vladimir Cerrón, fondatore e segretario generale di Perú Libre, Cerrón ha reso pubblica una risoluzione dell'”Assemblea nazionale” del Perù Libre, avvenuta il 13 ottobre, nella quale si conclude che il Partito al governo non darà il voto di fiducia al nuovo governo. La risoluzione afferma che “c’è una svolta innegabile del governo e dei suoi verso la destra” e mette in guardia da possibili misure disciplinari nei confronti dei membri di Perú Libre che hanno accettato di entrare nel gabinetto di Myrtha Vásquez: Dina Boluarte, vicepresidente e ministro del Sociale Sviluppo e Inclusione e Bettsy Chávez, nominata Ministro del Lavoro.
La situazione che si è creata in Perù non permette conclusioni, almeno per il momento, sulla stabilità politica del Perù. Sono diverse però le domande. Perú Libre è tutto con Vladimir Cerrón o una parte è con Pedro Castillo? Il governo di Mirtha Vásquez avrà il consenso della destra? Che fine farà la riforma della costituzione fujimorista? Vi saranno restrizioni alle attività delle imprese che sfruttano i ricorsi natuali del paese? Che benefici trarrà Keiko Fujimori da questa situazione? Questa crisi porterà a nuove elezioni?

Pedro Castillo con Mirtha Vásquez, che Perú Libre contesta.