Gennaio 16, 2022

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Cuba. Il socialismo è l’unica spiegazione per cui siamo sopravvissuti all’assedio feroce e genocida senza rinunciare a svilupparci

“Cuba, nonostante sia beneficiata dall’opera di giustizia sociale della Rivoluzione di un sistema sanitario universale e gratuito, capace di avere potenzialità scientifiche che ci hanno posto all’avanguardia mondiale nella ricerca e produzione di vaccini propri, non è potuta sfuggire al colpo della pandemia.

Gli effetti combinati dell’intensificazione del blocco voluto dagli Stati Uniti e della pandemia hanno fatto sì che il Paese non ricevesse oltre 3 miliardi di dollari di entrate durante questo periodo. Inoltre, sono state eseguite spese maggiori del previsto, per far fronte al COVID-19, alla protezione dei lavoratori e della popolazione in generale.
Tutto ciò ha limitato la capacità di far fronte alle spese per sostenere l’approvvigionamento statale, principalmente di cibo e medicine, nonché quelle richieste dal Sistema Elettrico Nazionale per la sua stabilità.
Questa difficile situazione ha provocato insoddisfazione e disagio nella popolazione.

Per darvi un’idea: solo in servizi sanitari e materiale di consumo nell’attenzione al COVID-19, sono stati investiti circa 300 milioni di dollari, mentre le risorse per il funzionamento e la manutenzione del Sistema Elettrico Nazionale richiedono almeno 250 milioni di dollari l’anno.

Occorre sottolineare il vile opportunismo dell’avversario.

Proprio nei mesi in cui la pandemia si è intensificata e l’offerta di beni e servizi si è notevolmente contratta per i motivi indicati, creando un clima favorevole a irritazione e malcontento, il nemico storico della nazione cubana vedendo la gravità del momento si lanciava ancor più ferocemente contro la nostra economia. In netta contraddizione con le recenti dichiarazioni del Presidente Biden all’ONU che affermava di favorire il multilateralismo e cooperare nella lotta alla pandemia a livello globale, mentre inaspriva il blocco contro Cuba con nuove sanzioni: un programma che rispetta alla lettera il manuale del “colpo di stato morbido”.

La ricetta del nemico è quella di scommettere che le nostre grandi difficoltà materiali indeboliscano la resistenza del popolo e ci mettano finalmente in ginocchio davanti a loro.

Azioni violente o bellicose, invasioni e occupazioni non sono mai state escluse contro un progetto socialista come il nostro; ma in primo luogo scommettono sulla demoralizzazione, sulla resa, da qui il messaggio di odio verso i comunisti, l’accento antisocialista, la persecuzione di ogni possibile soluzione economica, e infine il blocco commerciale.

Per quanto immorale possa sembrare, questo è il disegno dell’imperialismo contro Cuba.

L’evidenza è sotto gli occhi di tutti, l’obiettivo è stato quello di causare scarsità economica, colpire le persone, danneggiare il loro tenore di vita, tagliare le loro fonti di reddito, limitare i loro consumi e danneggiare i servizi sociali. Lo scopo è stato quello di condannare la popolazione cubana al ruolo di ostaggio in una politica di genocidio con mire egemoniche.

Ecco perché il successo di Cuba nell’affrontare la pandemia provoca tanto fastidio a Washington, in particolare l’eccezionale risultato del programma di vaccinazione sviluppato con ingegno e risorse proprie. Questo spiega la determinazione a denigrare il nostro Sistema Sanitario Pubblico e a nascondere questa straordinaria conquista di Cuba, che rompe la matrice ingannevole che si vuole imporre.

Ogni vaccino creato e applicato, ogni connazionale immunizzato, ogni contagio evitato e ogni vita salvata sono trionfi per la causa nazionale e sconfitte per l’aggressione imperialista contro il nostro paese. Sembra incredibile che lo descriviamo così, ma non c’è altro modo per riferirsi alla spudoratezza di chi scommette sui danni causati dalla pandemia con freddi calcoli politici contro un intero popolo.

Posso affermare senza il rischio di essere smentito, che l’ambasciata di quel paese ha svolto un ruolo crescente negli sforzi di sovversione politica contro di noi.

Il governo degli Stati Uniti usa spudoratamente i privilegi di cui gode la sua ambasciata nel nostro paese. I funzionari diplomatici statunitensi si incontrano frequentemente con i leader controrivoluzionari. Forniscono guida, incoraggiamento, supporto logistico e finanziano direttamente o indirettamente le loro attività.
Sulle loro piattaforme di comunicazione, comprese le reti digitali, rilasciano quotidianamente dichiarazioni offensive che costituiscono un’aperta interferenza negli affari interni del nostro Paese.

Quale sarebbe il comportamento del governo degli Stati Uniti davanti a qualsiasi ambasciata accreditata a Washington che si dedicasse ad istigare, orientare, motivare e finanziare uno dei tanti gruppi estremisti le cui attività illegali minacciano la stabilità, la vita e l’ordine in quel paese?

Con le recenti provocazioni, è chiaro che è in corso un’operazione concertata da Washington contro Cuba, che coinvolge investimenti milionari volti a generare l’immagine che Cuba è uno Stato fallito, che qui si sta verificando un oltraggio contro i cittadini. Questo piano include anche lo scopo di cercare di convincere altri Paesi ad aderire alle misure di aggressione economica e anche che gli stessi Stati Uniti intraprendano azioni punitive di maggiore portata.

Contro i piani dell’imperialismo, stiamo sconfiggendo la pandemia, come abbiamo sconfitto finora i piani aggressivi, non importa quanto potenti siano le campagne d’odio e le calunnie.

Il blocco economico è, e continuerà ad essere, un ostacolo fondamentale alle nostre strategie e potenzialità di crescita e di sviluppo economico ma continueremo a combatterlo instancabilmente, con il sostegno della comunità internazionale.

Il nostro sviluppo e il benessere delle persone dovranno dipendere dal nostro sforzo e dalla nostra intelligenza, consapevoli che la crudele guerra economica degli Stati Uniti durerà finché in quel Paese esisterà il desiderio criminale di impadronirsi del destino di Cuba.

Il blocco economico non è solo una punizione per il fatto che resistiamo. È la maniera quotidiana per impedire che il socialismo sia associato alla crescita, al progresso e alla prosperità.

No! Il socialismo non è da incolpare per i nostri problemi. Il socialismo è l’unica spiegazione per cui siamo sopravvissuti a questo assedio feroce e genocida senza rinunciare a svilupparci”

Rete solidarietà rivoluzione bolivariana

Discorso pronunciato da Miguel M. Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, a chiusura del Settimo Periodo Ordinario delle Sessioni della IX Legislatura dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, al Palazzo dei Congressi, 28 ottobre 2021, Anno 63 della Rivoluzione.

Il discorso completo con testo e video nel seguente link:
https://www.granma.cu/discursos-de-diaz-canel/2021-10-29/diaz-canel-ya-estamos-vacunados-contra-la-covid-19-y-contra-el-miedo-lo-hemos-estado-siempre