Gennaio 17, 2022

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Libera la tua mente

Don’t Look Up. Perché vederlo

Non guardare in alto è il titolo di un film uscito oggi in prima mondiale su netflix.

Il film narra di un asteroide che sta per piombare sulla terra e sul fatto che una grande multinazionale che finanzia la presidente degli USA riesce a convincere il governo americano a non far esplodere l’asteroide in quando contiene materie prime preziose per centinai di miliardi di dollari. Il calcolo ovviamente è sbagliato a la terra viene distrutta anche se qualche centinaia di ricchi si salva dopo essere stato congelato in orbita.
La morale del film è chiarissima e condivisibile: 1) Bisogna usare la scienza per capire cosa succede e muoversi rapidamente per difendere tutta l’umanità. 2) i nostri nemici sono i potenti che ti raccontano delle cazzate pur di difendere i loro interessi aiutati dai complottisti che ti raccontano che nessun pericolo è vero e così ti condannano a morte e all’impotenza.

Il film è quindi da guardare perché dice una parola di verità sulla situazione attuale. Parla dell’Italia di Draghi, della Meloni, dei telegiornali, della repubblica e del corriere.

Se volete andare più a fondo, se siete comunist@ e quindi vi piace perdere del tempo a pensare invece che a guardare un altro film, vi propongo alcuni elementi in più di quelli sopra anticipati.

1) Il film fa riferimento ad un altro film e – solo per una attore – ad un secondo film.

Il primo è film è Armagheddon e il secondo è una serie netflix che si chiama “sons of anarchy”.
Armagheddon racconta la stessa storia di questo: un’asteroide che minaccia la terra e grazie all’intervento degli USA viene distrutta e la terra è salva.

Nel caso di Armagheddon siamo al 1998, nel pieno trionfo del neoliberismo rampante e quindi il film è una sequela di luoghi comuni contro lo stato a favore dell’iniziativa privata. Gli “eroi “ che vanno a distruggere l’asteroide non sono militari dell’esercito ma “cow boy” che, contro lo stato, salvano l’umanità in nome di sentimenti e di un’estetica personale. In Armagheddon, lo stato viene sfottuto e gli eroi sono individui che si muovono al di fuori della sua logica, ma è il presidente degli USA che, in nome dell’umanità, decide. Lo stato è contestato ma esiste.

Il secondo film a cui fa riferimento è la serie “sons of anarcy” in cui una vecchia banda di motociclisti anarchici della fine degli anni 60 in California, è diventata nel frattempo una banda di delinquenti che vende armi in cambio di soldi. Cioè un pezzo di malavita mafiosa. Il capo di questa banda di motociclisti – che che era alternativa e che ora vende armi – viene presentato nel film di cui stiamo parlando come un repubblicano idiota, innamorato delle armi da fuoco, che fa la figura del coglione. Riferimento decisamente meno importante.

Armagheddon invece era il canto del reaganismo, presentava la superiorità dell’individualismo e l’universalismo dei valori individuali, denigrando lo stato democratico. Che però c’era. Non guardare in alto (don’t look up) è la fotografia della situazione attuale, in cui lo stato non esiste più perché è in mano alle multinazionali ed in cui la creduloneria generale segue le narrazioni dei complottisti che ti raccontano che la realtà non esiste.

Un film utile quindi perché allude chiaramente al fatto che occorre costruire una terza via tra coloro che mentono perché hanno il potere e coloro che delirano perché sono abbagliati dal potere, pur pensando di combatterlo.
Una terza via tra banchieri e fascisti, tra persone in malafede e poveracci, fondata sul protagonismo delle persone a partire dalla conoscenza del reale. Nel film i “nostri”perdono” ma se questa sconfitta servisse a far pensare non sarebbe male: la storia la fanno i popoli: non le elites, come credono i padroni e i complottisti.
PS. con mezz’ora in più potrei infarcire il post di dati, nomi e cognomi, citazioni, etc etc. ma è una pura perdita di tempo perché il succo è quello sopra descritto e un post non è un tema… se avete voglia pensateci

Paolo Ferrero PRC