Immagine del Muro della Vergogna


Francesco Cecchini


La barriada, la cui traduzione con il termine bidonville appare inadeguata, è una delle versioni di urbanizzazione accellerata caratteristica dell’ America Latina. Jaqueline Weisslitz, Migrazione rurale e integrazione urbana in Perù
Lima, la capitale del Perù, è definita come “la città delle reticolati e dei muri”. Muri e reticolati dividono i suoi abitanti in strati e attestano le grandi differenze sociali che convivono a Lima e che, allo stesso tempo, sono un riflesso delle disuguaglianze che esistono tra la grande capitale e le regioni andine. Questa disuguaglianza, denunciata, è stata uno dei fattori chiave del trionfo alle ultime elezioni di Pedro Castillo su Keiko Fujimori, la figlia dell’ ex presidente e dittatore Alberto Fujimori. Il Muro della Vergogna a Lima è lungo 10 chilometri, alto 3 metri, ed è stato costruito per separare il ricco quartiere di Las Casuarinas, dove vivono molte delle più potenti famiglie politiche e d’affari del Perù, fu creato negli anni ’50 per ospitare dirigenti stranieri, dalle baraccopoli, slums di Pamplona Alto. E’ il più importante dei tanti muri che esistono nella capitale peruviana per dividere i quartieri ricchi dai poveri.
Avvicinarsi a Las Causarinas non è facile. A meno di un chilometro dall’ ingresso, un posto di blocco di sicurezza privata, rinforzato con pattuglie della polizia nazionale, controlla l’ entrata. A persone che non sono nell’ elenco degli amici selezionati dei residenti viene gentilmente negato il transito su le strade pubbliche vicine al quartiere.
Gli abitanti di Pamplona Alta, innanzitutto quelli vicino al Muro della Vergogna, vivono una drammatica povertà. Mancano di tutto, elettricità, servizi igienici, etc.,etc.. L ‘acqua devono procurarsela con collettori di nebbia, due pali che supportano una rete di nylon che raccogllie l’ umidità che ricopre le colline che viene poi liquefatta in acqua e raccolta in sebatoi.
Negli ultimi tempi la situazione è peggiorata dalla presenza e diffondersi del Covid-19, in quanto manca l’ assistenza sanitaria.

Novembre 2021. Una bambina con sintomi di febbre e malessere generale dorme isolata dal resto della sua famiglia su alcuni sacchi di cipolle e patate, nel quartiere di Pamplona Alta.


Nella recente campagna elettorale del 2021 il candidato Ollanta Humala dichiarò in Pamplona Alta e in San Juan de Miraflores che, se eletto, avrebbe eliminato il Muro della Vergogna. Il presidente eletto Pedro Castillo nell’ ambito del suo programma politico di superamento delle disaguaglianze sociali farà in modo che il suo governo elimini sia il muro sia le ingiustizie che affliggono gli abitanti poveri?

Mappa del Muro della Vergogna

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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