Gennaio 22, 2022

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Paul Craig Roberts: Rifiutando la sicurezza in Russia, Washington ha aperto le porte alla guerra

Riassumiamo in quest’articolo le parole di Paul Craig Roberts economista americano, ha ricoperto ruoli di docenza in diverse università americane e avuto incarichi di sub-gabinetto nel governo federale degli Stati Uniti.

“Come i lettori sanno, considero totalmente irresponsabile il rifiuto di Washington di accogliere le preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza’.

Co questo rifiuto de facto la NATO o più propriamente Washington ha ammesso di utilizzare le “rivoluzioni colorate” per destabilizzare la federazione e per poter piazzare i loro missili a poche centinaia di km da Mosca.

La Russia dal canto suo non può permettere che ciò avvenga. “Nessuna base missilistica USA o NATO sarà consentita in Ucraina. Se vengono messe lì, verranno distrutte.”

In un eventuale scontro diretto le basi in Polonia e Romania verrebbero spazzate via in un attimo. Senza che la NATO abbia il tempo di mobilitarsi. “La Russia potrebbe invadere l’Europa orientale molto prima che gli Stati Uniti possano mobilitare abbastanza forze per combattere”

In sostanza Paul Craig Roberts fa capire che la Russia non è una piccola repubblica asiatica dove le forze USA possono avere vita facile.

Se la Russia dovesse userà la forza, da prima posizionerebbe missili nucleari al largo delle coste atlantiche e Pacifiche a non meno di 200 milia degli Stati Uniti come monito a Washington per il non utilizzo del deterrente nucleare.

“Washington nella sua arroganza e stupidità si è preparata per una sconfitta che troverà difficile accettare” perché sarà stata responsabile del suo male

La Russia chiedeva che per mantenere la pace, Washington smilitarizzasse i membri della NATO a ridosso dei confini Russi, nonché cessare l’espansione della NATO.

“È possibile che il risultato sia una guerra nucleare” ma secondo Paul Craig Roberts in questo caso il primo lancio sarebbe di Washington.

Visto il fallimento dei colloqui la Russia “non ha altra scelta che attuare una politica di contro-contenimento e contro-intimidazione”.

In fine Paul Craig Roberts conclude “Avendo rifiutato la sicurezza della Russia, l’idiota occidentale può aspettarsi la guerra”