Christiane Taubira


Francesco Cecchini


Domenica 30 gennaio si sono concluse in Francia le Primarie Popolari, volute e gestite dall’ imprenditore Samuel Grybowski, cattolico di snistra, e da Mathilde Imer, ecologista. I candidati erano 7: Anne Agueb-Porterie, Anne Hidalgo, Yannik Jadot, Pierre Larrouturrou, Charlotte Marchandise, Jean-Luc Mélanchon e Christiane Taubira. Dei 467.000 iscritti hanno votato 392.738, l’ 84.09% che hanno distribuiti voti di valutazione da “molto buono” a “insufficiente”. Ha vinto l’ ex ministra della giustizia Christiane Taubira, che ha ricevuto il 67% delle menzioni “buono” o “molto buono”.
Christiane Toubira ha dichiarato che avrebbe chiamato a metà febbraio gli altri candidati per tentare l’ unità della sinistra affermando: Conosco la loro riluttanza, ma conosco anche la loro intelligenza e il loro senso dell’interesse generale. Questa unità della sinistra la dobbiamo costruire assieme.”unione, la costruiamo insieme.”
Solo che tre dei sette candidati e non gli ultimi, Anne Hidalgo, Yannick Jadot, Jean-Luc Mélenchon, non hanno partecipato, chiesto di non essere coinvolti e di rifiutarsi, meno sembra Anne Hidago, di riconoscere, rispettare l’ esito della votazione.
Ancora Fischa il Vento ha recentemente pubblicato una nota sulla sinistra in Francia e le elezioni presidenziali. Il link è il seguente.
https://www.ancorafischiailvento.org/2022/01/17/francia-la-sinistra-e-le-elezioni-presidenziali-2022/
Una cosa è certa con una sinistra frammentata, vedere immagine allegata qui sotto, senza unità le presidenziali, che si terranno il 10 aprile, saranno vinte dalla destra, da Emanuel Macron, attualmente in testa nei sondaggi.

Cinque candidati di sinistra alle presidenziali del 2022: Fabien Roussel (PCF), Jean-Luc Mélenchon (LFI), Anne Hidalgo (PS), Arnaud Montebourg et Yannick Jadot (EELV).

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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